

VITERBO – (An. Ar.) Tra forma e segno, il Comune tenta di fare centro, ancora una volta con la cultura. E' la mostra che verrà inaugurata venerdì prossimo (qui l'anticipazione di Viterbonews24) all'ex mattatoio di Valle Faul. Settanta opere di artisti moderni e contemporanei esposte fino al 19 maggio, da Modigliani a Carrà, da Keint Haring a Schifano.
E' l'architetto Gianni Cesarini, di Anonima Talenti (che organizza l'evento) spiega la genesi: ''La Repubblica di San Marino dispone di una galleria non visibile di arte contemporanea, lo stesso il fondo d'investimento Scudo nei suoi caveau del Titano. Un anno fa furono entrambe esposte per la prima volta in patria, e di lì nacque l'idea di portarle anche all'estero, e questo a Viterbo è il debutto, sotto la regìa di Beatrice Buscaroli, una critica e professoressa tra le più importanti, tanto da aver diretto il padiglione Italia alla biennale di Venezia. Diciamo che è difficile trovare settanta opere di questo livello esposte tutte insieme nello stesso posto''.
''Questa mostra si inserisce in un sistema inaugurato tre anni fa da questa amministrazione – dice l'assessore al Turismo Barelli – Questa è un'altra forma di rilevanza nazionale e internazionale, che appare per la prima volta in Italia, perciò ringraziamo la Repubblica di San Marino e il fondo Scudo. Ci sarà anche un'appendice anche locale, con sei artisti viterbesi che esporranno le loro opere in Contemporanea contemporanei, mostra parallela sul panorama artistico attuale viterbese''.
L'assessore alla Cultura Delli Iaconi punta sui risvolti positivi: ''La mostra sul Novecento è la terza in ordine di tempo, dopo Sacro e Profano e La Vita silenziosa delle cose, anche se io avrei voluto farla per prima. Ho dovuto cedere alla passione che c'è in questa città per il passato. Comunque, credo che sia la dimostrazione che qualcosa che funziona, qui a Viterbo, c'è, e lavora per accrescere l'offerta turistica. L'accoglienza si compone di tanti fattori, e dipende da tutti i cittadini, ma la mostre sono un pezzo di questo, come la ricettività, la disponibilità, i servizi per chi arriva da fuori''.
E infatti l'organizzazione ha lavorato anche a delle sinergie coi commercianti del centro storico (associazione Facciamo centro) e con l'Ipercoop, con i clienti dei 43 negozi del centro commerciale che, presentando lo scontrino all'ingresso, avranno uno sconto sul biglietto (prezzo fissato a 5 euro) e sul catalogo. Al Comune l'organizzazione è costata circa quarantamila euro.
''L'ex mattatoio è un lungo ideale per ospitare questo genere di iniziative – dice il presidente di Fondazione Carivit Mario Brutti – Noi l'abbiamo recuperato proprio per metterlo a disposizione della città''.
E il sindaco Michelini: ''Entriamo in un sistema internazionale, quello delle gallerie, anche grazie ai tanti artisti che hanno collegamenti con la Tuscia, da Cascella a Chia a Castellani. Ma ci apriamo anche alle realtà locali, che così possono confrontarsi e crescere. Viterbo si apre all'arte, per crescere a sua volta''.
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