ANNO 16 n° 274
I maestri contemporanei
a Valle Faul
Dal 19 marzo al 19 maggio l'ex mattatoio ospiterà ''Tra Forma e Segno''
con 70 opere di artisti come Modigliani, Schifano e Keith Haring. Spazio anche ai viterbesi
12/03/2016 - 02:00

di Andrea Arena

VITERBO – Il sommo Modigliani. Lo Schifano che piaceva tanto all’Avvocato Agnelli. Carrà. Fontana. Vedova. E tanti altri. Settanta pezzi pregiati della pittura moderna e contemporanea lì, a Valle Faul, in quell’ex mattatoio che la benemerita Fondazione Carivit ha trasformato in una vetrina d’eccellenza, e filologicamente corretta, della storia cittadina.

Dice il polemista di professione, o il gufo: un’altra mostra d’arte? Ancora? E quanto ci sarà costata? La crescita civile di un luogo – e perciò dei suoi abitanti – passa anche attraverso la cultura. E perciò ecco che dal 19 marzo al 19 maggio Viterbo si prepara ad ospitare due mostre in una, entrambe d’arte moderna. La prima, la più importante (senza voler mancare di rispetto a nessuno) s’intitola 1915-2015 ‘’Tra Forma e Disegno. Dipinti da due inedita collezioni d’arte’’. Definizione lunghetta, d’accordo, ma merce esposta di prima qualità, con le opere di cui sopra provenienti da due collezioni estere, cioè della Repubblica di San Marino. Oltre alle firme illustri già citate (Modigliani, cioè, Modigliani), due dettagli servono a rendere meglio l’idea. Numero uno: si tratta di un debutto per questa esposizione, che ha avuto soltanto un’anteprima ridotta nello Stato del Titano. Secondo: la curatrice della mostra è Beatrice Buscaroli, professoressa e critica d’arte (su Il Giornale, su Il Tempo), figlia del grande Piero (cronista de Il Borghese di Leo Longanesi), nonché uno dei tre membri del consiglio superiore dei Beni culturali, dove è stata nominata direttamente dal ministro Franceschini.

Mentre lunedì ci sarà la presentazione in conferenza stampa, l’inaugurazione è prevista per venerdì 18 marzo, alla presenza anche dei rappresentanti istituzionali della Repubblica di San Marino, a partire dal ministro della Cultura. Un evento di rilevanza assoluta, che sarà arricchito anche da un opera in acrilico di Keith Haring, genio della pittura e della street art morto nel 1990 per Aids e famoso per i suoi tratti stilizzati finiti anche su alcuni, preziosissimi, orologi Swatch.

Accanto alla mostra principale, ecco che si svilupperà anche la rassegna Contemporanea-Contemporanei, appendice dedicata agli artisti viterbesi, che potranno così esporre le loro opere vicino a quelle di maestri assoluti.

Dopo La vita silenziosa delle cose, la mostra che a Natale ha occupato la Sala regia di Palazzo dei priori, la premiata ditta Barelli-Delli Iaconi (e viceversa) con la collaborazione dell’Anonima Talenti colpisce ancora. E come per quella esperienza, anche in questo caso si pagherà un biglietto d’ingresso ad un prezzo comunque accessibile (massimo 5 euro), però con riduzioni e anche la possibilità di ingressi gratuito in particolari giornate. Tra Pasqua, il 25 aprile e il Primo maggio c’è da scommettere che i visitatori non mancheranno: sicuramente i turisti (che per queste cose sono sempre più avanti) ma si spera anche i viterbesi.

Facebook Twitter Rss