ANNO 16 n° 275
Si va verso la proroga della convenzione
Segnali di distenzione tra il Comune e l'associazione che gestisce le piscine
Il sindaco Michelini: ''L'accesso all'area deve essere libero e gratuito per tutti''
16/07/2015 - 00:00

VITERBO – ''La fruizione delle piscine termali del Bagnaccio deve essere pubblica e assolutamente gratuito''. Questa le condizioni irrinunciabili e non negoziabili poste dal sindaco Leonardo Michelini ai rappresentanti dell’associazione di promozione sociale del Bagnaccio, che da due anni ha in gestione l’area, e ai proprietari del terreno. Ed è proprio da quest’assunto che da oggi in poi le parti lavoreranno per trovare una soluzione in grado di garantire la prosecuzione dell’attività delle terme del Bagnaccio.

Nel corso del faccia a faccia di ieri pomeriggio a Palazzo dei Priori, tra l’altro, è emerso un particolare che permette alle parti di gestire con una certa tranquillità la transizione. L’avvocato Luca Marcoccia ha fatto presente che sebbene la convenzione sia stata firmata l’11 luglio, l’associazione ha preso effettivamente in consegna il pozzo e le piscine il 5 agosto successivo. Quindi, ad avviso del legale, la scadenza va posticipata di una ventina di giorni. Il sindaco Michelini, da parte sua, ha replicato che qualora gli uffici confermino tale scadenza, concederebbe subito la proroga.

Messa così una toppa sull’emergenza ed evitata per il momento la chiusura del pozzo, il vero problema da risolvere resta quello della gestione del sito termale nei prossimi anni, garantendo l’uso pubblico e gratuito delle piscine. Le ipotesi intorno alle quali si lavora sono due: indire un bando per l’assegnazione dell’area termale in concessione; trovare un accordo che consenta all’associazione di promozione del Bagnaccio di continuare a gestire le piscine. Ma quest’ultima soluzione potrebbe entrare in rotta di collisione con le normative in materia.

Soddisfatti, all’uscita dall’incontro con Michelini, l’assessore Delli Iaconi e il geologo Pagano, i rappresentanti dell’associazione: “Abbiamo costatato – ha detto l’avvocato Marcoccia – che da parte del Comune c’è la volontà di risolvere il problema. Il sindaco si è reso conto dell’importanza sociale del Bagnaccio e del lavoro svolto dall’associazione”.

Il sindaco, da parte sua, ha assicurato che i ''rubinetti'' del Bagnaccio resteranno aperti ''finché non sarà verificare l’esatta data di scadenza della convenzione, ma soprattutto per garantire ai cittadini il diritto di usufruire delle terme''.

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