ANNO 16 n° 274
“Sciocchezze, è
la madre a fomentarla”
La bambina vittima di presunti abusi da parte del nonno si era confidata in famiglia ma nessuno le aveva creduto
09/05/2014 - 02:01

VITERBO – Non le credevano; pensavano che fosse la mamma a fomentarla contro il nonno paterno cui, dopo la separazione, la piccola era stata affidata. E, invece, era vittima di abusi sessuali dall’età di nove anni e mezzo. 

Emergono nuovi particolari sulla brutta storia di violenza sessuale compiuta da un uomo di 86 anni nei confronti della nipotina, che oggi ha dodici anni. Al pensionato, ieri l’altro, gli uomini della Squadra mobile di Fabio Zampaglione, hanno notificato l’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari. 

Stando a quanto ricostruito, i presunti abusi da parte del nonno orco sarebbero iniziati quando la piccola aveva 9 anni e mezzo. “La bambina – hanno spiegato gli organi inquirenti - aveva più volte riferito di non voler più stare con il nonno, tentando di spiegare quello cui l’uomo la sottoponeva”. Sì, all’inizio lo avrebbe confidato alla sua mamma ma, quando quest’ultima lo aveva detto ai familiari, nessuno le aveva creduto. “Erano certi che fosse la donna a fomentare la bambina”. Invece la piccola subiva sevizie belle e buone. A dimostrarlo ci sarebbe un video.

Non sapendo più come riuscire a fare credere che raccontava la verità, infatti, “la bambina, con un escamotage, ha ripreso il nonno con il telefonino mentre compiva abusi su di lei”. Filmato che, ovviamente, è stato acquisito dagli inquirenti dopo la segnalazione.

A fare la denuncia, un paio di mesi fa, è stato il papà della bambina. Dopo circa due anni, alla fine, le hanno creduto.

“La piccola si era confidata con un’amichetta che, a sua volta, ha raccontato alla madre e, quindi, al padre”. E si sono rivolti agli uffici della Questura dove, vista la delicatezza del caso, gli investigatori hanno agito con estrema tempestività.

L’uomo, adesso, si trova in regime di detenzione domiciliare per via dell’età avanzata.

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