

VITERBO – Sono stati dichiarati ammissibili, dalla Corte d’Appello di Roma, i due quesiti referendari per l’abrogazione dei vitalizi agli ex assessori e agli ex consiglieri della Regione Lazio che non abbiano completato due mandati (10 anni) e che non abbiano compiuto 66 anni di età. In pratica tutti quelli in carica durante il ''governatorato'' di Renata Polverini: 71 membri dell’assemblea e 14 assessori, tutti esterni.
Il referendum, cui hanno aderito circa 53mila cittadini, è stato promosso dalla Federazione della Sinistra del Lazio e dal comitato “No vitalizi Lazio”.
''Dopo la formazione della giunta Zingaretti, che non fa ben sperare per il futuro – commenta Loredana Fraleone, segretaria regionale di Rifondazione comunista -, finalmente una buona notizia: la Corte d’Appello ha decretato l’ammissibilità dei 2 quesiti referendari per l’abrogazione dei vitalizi agli ex consiglieri e agli ex assessori regionali”.
Secondo Rifondazione comunista, 85 tra consiglieri e assessori della scorsa legislatura, percepiscono 4˙400 euro lordi al mese, per un totale di 4,5 milioni di euro l’anno. Se si tiene conto che possono andare in pensione a 50 anni e stimando una vita media di 84 anni, la Regione dovrà spendere solo per loro 153 milioni di euro. Una cifra che va ad aggiungersi ai 17 milioni di euro l’anno che l’ente già spende per i 221 ex consiglieri che già ne usufruiscono.
La Regione Lazio, negli ultimi giorni di mandato, aveva abrogato il privilegio. Il provvedimento recepiva una disposizione contenuta nel decreto sui tagli di costi della politica negli enti locali e, tra l’altro, era finalizzato a impedire che il vitalizio fosse assegnato a Franco Fiorito, il Batman di Anagni, finito in galera per essersi impossessato dei fondi del suo gruppo consiliare, il Pdl.
Ma nel testo definitivo , approvato dalla Camera, all’articolo 2, è stato inserito un comma, “m”, in cui è scritto che l’abolizione del vitalizio ai consiglieri attuali non si applica se la Regione lo ha già abolito. E qui si nasconde il trucco: tutte le regioni d’Italia, compreso il Lazio, hanno sì eliminato il vitalizio, ma dalla prossima legislatura, cioè quella appena iniziata. Così tutti i 71 consiglieri eletti e i 14 assessori esterni nominati dalla Polverini si sono assicurati 4.400 euro al mese dal compimento dei 50 anni e a vita natural durante. Solo Fiorito potrebbe perderlo, a patto che venga condannato per reati contro la pubblica amministrazione.
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