ANNO 16 n° 275
Operazione City, gli indagati dal gip
Questa mattina alle 10 l'interrogatorio di garanzia davanti al giudice Marinelli
12/10/2012 - 04:00

VITERBO – Mentre ha appena respinto le istanze di revoca delle misure cautelari per i cinque arrestati nell’ambito dell’operazione “Night club”, che sono accusati di sfruttamento della prostituzione, il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Viterbo Franca Marinelli ha fissato per questa mattina gli interrogatori di convalida del fermo a carico dei cinque indagati per detenzione e spaccio di droga, finiti in manette durante un’operazione condotta dagli uomini della sezione Narcotici.

Il blitz dei poliziotti di Fabio Zampaglione era scattato all’alba del 9 ottobre scorso e, oltre ad aver portato all’arresto di cinque persone e al sequestro di oltre duecento grammi di cocaina, ha permesso di stroncare un giro di spaccio ben radicato sulla piazza cittadina. (Non a caso il nome in codice dell’intera operazione è “City”).

Nel corso delle indagini – andate avanti per circa sette mesi e supportate da intercettazioni telefoniche ed ambientali - gli investigatori hanno acciuffato altri cinque pusher, identificato dieci soggetti, ed accertato trentanove cessioni di droga. L’epilogo martedì mattina, quando il capo della Mobile e i suoi uomini hanno dato esecuzione alle ordinanze di custodia cautelare spiccate dal sostituto titolare del fascicolo Stefano D’Arma.

A finire in carcere sono stati F.D. (44 anni), e T.F. (28), tuttora rinchiusi nel penitenziario viterbese di Mammagialla; mentre a M.S. diciottenne, e M.G. di due anni più grande, è stato concesso il beneficio della detenzione domiciliare.

Il quinto uomo – S.A., albanese di ventitre anni, considerato a capo del traffico viterbese – sfuggito al blitz della Questura, era invece stato catturato nella notte tra martedì e mercoledì e rinchiuso anche lui a Mammagialla.

Questa mattina alle 10, come accennato all’inizio, tutti e cinque saranno sottoposti all’interrogatorio di garanzia da parte della dottoressa Marinelli. F.D., T.F. e S.A. lo sosteranno nel penitenziario, mentre M.S. e M.G. – che sono gli indagati ai domiciliari – negli uffici della Procura in via de Lellis.

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