


VITERBO - Morte di Hassan Sharaf, emergono novità sul caso del 21enne egiziano deceduto il 30 luglio 2018 all'ospedale Belcolle dopo essere stato trovato impiccato nella cella d'isolamento del carcere Mammagialla.
Come riporta The Post Internazionale, qualcosa non tornerebbe nel certificato medico che ha attestato l'idoneità del ragazzo alla misura punitiva dell'isolamento. Oltre a mancare la data di nascita di Hassan, il documento riporta due date differenti (22 luglio e 23 luglio) ed è illegibile la firma del medico che ha effettuato la visita. Inoltre, non c'è nessun'altra certificazione allegata: nessuna anamnesi medica e nemmeno il referto di una visita psicologica/psichiatrica. Si tratta solamente di errori grossolani?

Hassan aveva 21 anni e sarebbe uscito dal carcere per fine pena il 9 settembre 2018. Il 23 luglio è stato condotto nella sezione di isolamento per scontare una sanzione disciplinare. Appena arrivato in sezione, in poche ore il giovane si sarebbe tolto la vita.
''Il certificato d’idoneità all'isolamento di Hassan lascia molti dubbi sul come, quando e da chi sia stato compilato – ha dichiarato a Tpi l'avvocato Giacomo Barelli che sta seguendo il caso per conto dell'ambasciata d'Egitto –. È un pezzo di carta, qualcuno potrebbe dire. Ma è un pezzo di carta importante perché la ricostruzione a posteriori della storia detentiva di un ragazzo che aveva denunciato di essere stato picchiato da agenti, che aveva detto di aver paura di morire e che circa un’ora e mezzo dopo l’ingresso in cella d’isolamento viene trovato impiccato, non può che basarsi su pezzi di carta, cioè sugli atti''.
C'è però anche un'altra stranezza. Il 31 luglio, il giorno dopo la morte di Hassan, il responsabile di medicina penitenziaria dell'Asl invia ai medici e agli psichiatri le nuove linee guida per il rilascio del certificato d'idoneità al regime d'isolamento. La circolare è stata inoltrata anche al direttore di Mammagialla e al comandante della polizia penitenziaria. The Post Internazionale ha pubblicato il contenuto del documento:
''A seguito dei recenti drammatici episodi con esito infausto avvenuti nel reparto di isolamento dell'istituto si dispone che all'atto della compilazione del certificato di idoneità psico-fisica al regime di isolamento disciplinare il medico certificatore si accerti scrupolosamente delle condizioni psico-fisiche del detenuto tramite una accurata raccolta dell’anamnesi, una valutazione attenta del diario clinico e un esame fisico completo. In particolare va presa in considerazione la valutazione recente (entro massimo 2 settimane) del detenuto da parte dello psichiatra o dello psicologo e il relativo giudizio. In assenza di recente valutazione psichiatrica/psicologica va richiesto videat psichiatrico al primo ingresso e momentaneamente negata l’idoneità all'isolamento fino a giudizio diverso dallo specialista''.
Notizie correlate