

VITERBO - Non si ferma la terribile serie di suicidi che coinvolge Mammagialla: il 30 luglio a Belcolle è morto Hassan, un detenuto 20enne che si è tolto la vita dopo essere stato condotto in isolamento.
A darne notizia è stato Stefano Anastasia, coordinatore dei garanti territoriali delle persone private della libertà, che tramite il suo blog sul sito huffingtonpost.it ha provato a parlare di questa triste storia che, purtroppo, rappresenta anche il terzo caso di suicidio nell'istituto penitenziario viterbese da inizio anno.
''Di fronte a un caso di suicidio, evito sempre di cadere nella tentazione di attribuire responsabilità su chi non avrebbe previsto o su chi non avrebbe vigilato - scrive il garante nella sua rubrica -. Resta l'amaro in bocca di un ragazzo di ventun'anni che in carcere aveva paura di morire e che ha deciso di impiccarsi dopo essere stato portato in isolamento, nonostante gli mancasse poco più di un mese alla libertà''.
Hassan aveva 20 anni e sarebbe uscito dal carcere per fine pena il 9 settembre prossimo. Lunedì scorso è stato condotto nella sezione di isolamento per scontare una sanzione disciplinare per un fatto risalente al marzo scorso. Appena arrivato in sezione, in poche ore Hassan si è tolto la vita.
''Alla direzione del carcere e alla dirigenza sanitaria spetta la responsabilità di definire quanto prima il piano locale di prevenzione del rischio suicidario - conclude Anastasia -. All'Amministrazione penitenziaria invece spetta il compito di liberare l'istituto di Viterbo dalla sua cattiva fama di 'carcere punitivo', cui destinare detenuti trasferiti per motivi di ordine e sicurezza''.
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