

Ora in Italia vedono Immobile titolare. Sta ripensando alle sue scelte?
«Quando siamo partiti, abbiamo detto che avevamo 23 titolari, quindi non ci sono novità, sceglieremo in base agli avversari e anche in base alla condizione».
Potrebbero giocare insieme Balotelli e Immobile?
«Tutto è possibile, ma tendenzialmente schierare due attaccanti centrali, con quei giocatori in mezzo al campo, diventa una scelta forzata».
Quali errori sono affiorati dalla gara col Fluminense?
«La partita l’abbiamo rivista e analizzata con i tecnici questa mattina. Per un’ora la squadra ha mantenuto un equilibrio importante contro una squadra di club, che ha giocatori di qualità. E’ stata una partita vera. La squadra che è entrata dopo un’ora non poteva trovare subito il ritmo-gara, ma la cosa più interessante è che abbiamo recuperato Paletta e Barzagli e che i giovani hanno confermato la loro vivacità».
Come sta Balotelli?
«Sta bene, come tutto il resto della squadra».
Quanti titolari ha deciso per la gara con l’Inghilterra?
«Non so rispondere anche perché non voglio rispondere».
Adesso può giocare con tre moduli diversi.
«In queste tre amichevoli abbiamo volutamente cercato di capire se le nostre idee potevano coincidere con la realtà e abbiamo visto che i moduli sono gestiti bene, abbiamo tempo e spazio per migliorare».
Lei parla spesso di chiusure preventive...
«Per correggere certi difetti, certi limiti, certi errori, devi avere un margine di tempo. Il tempo avuto lo abbiamo utilizzato bene, contro il Fluminense non abbiamo preso ripartenze, non ci sono stati disagi. E’ chiaro che quando prendi tre gol devi cercare di capire, ma quelli sono errori individuali. Il primo errore è stato di concetto (Ranocchia ha perso palla al limite dell’area, ndr): non puoi pensare di giocare sempre quando il campo è stretto, devi allargare. Quello è un errore di concetto».
Manca la brillantezza...
«Lavoreremo sulla velocità in questi giorni, ma il volume grande del lavoro l’abbiamo fatto. E’ una squadra che ha nelle gambe e nei serbatoi la capacità di arrivare fino in findo al Mondiale».
Nelle scelte peserà anche l’aspetto psicologico. Ma fisicamente come stanno gli azzurri?
«I dati in nostro possesso sono molto buoni»
Immobile e Insigne hanno dimostrato una grande freschezza.
«Anche se siamo partiti fra mille critiche, questa Nazionale ha un’idea di futuro, ha un gruppo di giovani interessanti e questa è una garanzia per i prossimi 3 mondiali».
Tempo fa lei ha fatto un paragone fra Immobile e Schillaci. In cosa si assomigliano?
«Schillaci, nel Mondiale del ‘90, era considerato da tutti la quinta punta, poi è diventato il capocannoniere. Questo vuol dire che anche se uno è quinta punta, quando ha un’opportunità devi essere pronto mentalmente appena hai una possibilità. Altro esempio, Grosso: nel Mondiale 2006 non sembrava titolare invece Lippi l’ha messo nella seconda partita ed è diventato protagonista».
L’anno scorso c’è stato un bell’applauso del Maracanà per Pirlo, ieri un’ovazione per Balotelli.
«E’ stato un effetto piacevole, non lo pensavamo. Forse i brasiliani si sono accorti che l’Italia è una squadra che cerca sempre di giocare».
Che in Italia si discuta tanto di difesa non le pare una cosa strana, data la storia della nostra Nazionale?
«Il problema di tutti è non prendere gol, non solo nostro. Diciamo che ogni tanto, dopo aver subito una rete, arriva nella squadra un po’ di preoccupazione; però ricordo a tutti che nelle partite ufficiali, sia all’Europeo che nelle qualificazioni mondiali, da questo punto di vista ci siamo comportati bene. Dunque non sottovalutiamo l’aspetto ma fa parte del gioco. L’idea è fare qualche gol in più degli altri»
Dall’Italia il primo tifoso della Nazionale il presidente Napolitano le manda questo messaggio: “non ci dobbiamo accontentare”. Cosa gli risponde?
«Non debbo certo rispondere. Dico che dobbiamo ascolatare quello che lui dice dall’alto della sua saggezza, e che dobbiamo seguire il suo consiglio»
Trapattoni invece ha spiegato che essere Ct della Nazionale equivale al ruolo di un condannato a morte che non sa quando sarà l’esecuzione
«Potrei fare mia questa immagine... però un condannato ha delle volte risorse impensabili, come il Trap che è arrivato tante volte vicino a morire ma non è mai morto»
Tornando a temi di campo, è giusto prevdere un turn over programmato per i terzini, visto quanto dovranno spendere?
«Dobbiamo pensare a una squadra che cambia partita dopo partita, senza stravolgimenti. Con gli strumenti che abbiamo valuteremo chi recupera e chi no, e decideremo. Ieri ho provato Darmian a sinistra, perché volevo vedere se avrei potuto impiegarlo da quella parte; è andato bene, il giudizio è positivo. Comunque se i terzinistanno bene non devo cambiare per forza»
Ha già iniziato a pensare alla Costa Rica?
«Ora pensiamo all’Inghilterra, già c’è stress.. Una cosa alla volta; di sicuro la Costa Rica ha temperamento, ha fantasia, sarà una squadra difficile da affrontare per tutti, da non sottovalutare assolutamente»
Prandelli, come sta Sirigu?
«Sta recuperando: tra 2 giorni sarà recuperato al 100%»
Una garanzia, visto che Perin è ancora acerbo
«Perin ha pagato un po’ di emozione ma è sveglio, è uno che non subisce le situazioni negative, che non si tiene dentro i problemi. Così sono sicuro può fare una grande carriera».
Perché ha tenuto Chiellini e Verratti a riposo contro il Fluminense?
«Verratti ieri non stava al top e infatti oggi infatti ha la febbre. Per quanto riguarda Giorgio, ho fatto altre scelte»
Lei prima ha parlato di scelte condivise, quali esse siano: ne è proprio sicuro?
«Sì, perché tutti sanno come stanno le cose. Dico di più: deve essere così. Perché è un mondiale, e uno può essere protagonista anche per 5'. Non posso pensare che uno faccia dei problemi, altrimenti faremo hara kiri; la squadra è matura, i compagni in panchina faranno il tifo per chi gioca».
Ma Balotelli deve preoccuparsi dell’entusiasmo di Immobile? Lei ora non sceglierà più solo in base allo stato fisico: ha forse spostato l’obiettivo?
«Ho spostato l’obiettivo perché il primo è raggiunto, stiamo bene, non ci sono scuse. Quindi ho voltato pagina, ma dicendo questo non voglio stimolare nessuno. C’è una sana competizione, quwesto sì: uno non si deve preoccupare ma accettare questa sfida. Perché questo ci farà bene».
Ma Immobile e Balotelli possono essere alternativi? Oppure giocare insieme?
«Sono intercambiabili: gioca l’uno o l’altro non cambia niente. Anche insieme possono coesistere, ma in questo caso bisogna passare da un centrocampo a 4 a uno a 4, più aperto».
Prandelli, mandi un messaggio agli sfiduciati tifosi italiani, dia una certezza
«L’unica certezza è che abbiamo lavorato per essere pronti, che risponderemo colpo su colpo, che onoreremo la maglia; non ricordo una sola volta in cui la Nazionale sia partita con l’entusiasmo intorno: mai; forse siamo così, c’è chi dice che a livello inconscio abbiamo bisogno di certe situazioni, io dico no ma è un fatto; sono sereno perché so come ho lavorato: bene. Lotteremo su ogni pallone: questa è la certezza».
Fonte Corrieredellosport.it
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