ANNO 16 n° 272
Maxi truffa al Comune, condannati due tecnici informatici
Marco Nardecchia dovrà restituire 800mila euro, Gambini 235mila
02/03/2012 - 16:28

VITERBO - Arriva un primo risultato per l’amministrazione comunale di Montalto di Castro costituitasi parte civile nel processo contro i tre imputati accusati di aver architettato una truffa informatica da oltre un milione di euro.

Stamattina (2 marzo) i due che hanno scelto di andare al rito abbreviato – Marco Nardecchia e Massimiliano Gambini, tecnici di una società informatica – sono stati condannati rispettivamente a 2 anni e 4 mesi e a 2 anni di reclusione e al risarcimento del danno.

Nardecchia, che già aveva restituito 220 mila euro, ne dovrà sborsare altri 800 mila mentre Gambini dovrà pagare 235 mila euro. Il giudice ha anche stabilito una provvisionale di 100 mila euro subito esigibili a titolo di danno non patrimoniale. In pratica il tribunale di Civitavecchia ha accolto le richieste del Comune montaltese che nel procedimento si è costituito parte civile.

Il terzo imputato, Elena Aquila, al tempo dei fatti in questione (si parla degli anni che vanno dal 2005 al 2010) responsabile dell’ufficio contabilità del Comune di Montalto di Castro, ha scelto invece il rito ordinario. Anche per lei, arrestata dalla Guardia di finanza nel giugno scorso, gli stessi capi d’imputazione: associazione per delinquere finalizzata alla truffa aggravata e falso materiale.

La seconda udienza del processo nei suoi confronti è stata fissata al prossimo15 marzo. L’inchiesta sulla maxi-truffa ai danni del Comune prese il via proprio a seguito di una denuncia del sindaco montaltese, Salvatore Carai.

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