

'Dato il senso della legalità, instillatomi dai miei genitori, mai avrei
pensato che nel corso della mia vita mi sarei trovato nella condizione di
dovermi difendere in un giudizio'.
E' questo il primo cmmento a caldo dell'ex sindaco Giancarlo Gabbianelli in merito alla decisione del gup Rigato.
'Evidentemente - aggiunge - l'aver operato in maniera trasparente e fattiva in favore dei cittadini e del territorio,non poteva essere perdonato. Infatti molte persone oneste affermano che la mia amministrazione rappresenta uno specchio in cui è difficile specchiarsi, senza ravvisare l'inanità, l'incompetenza e il malaffare di coloro che non sono riusciti neanche
ad avvicinare la limpidezza e la fattività del mio operare. Quindi su questo specchio, andava gettato fango il più possibile, con pervicacia e avversione degna di miglior causa'.
Ma 'lo ripuliremo questo specchio - dice Gabbianelli - in modo tale che tutte le persone per bene possano rivederci quelle sembianze pulite e quei valori, che ho sempre difeso durante tutta la mia esistenza e che certamente non cesserò di difendere a seguito di ingiuste e prennunciate decisioni'.
'Sono certo - conclude il presidente del consiglio comunale - che il giudizio non potrà che accertare la verità dei fatti e stabilire la validità di una amministrazione tutta tesa a coltivare il pubblico benessere, come è noto a tutti, nessuno escluso'.
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