

Un maresciallo dei carabinieri, Angelo Benfante, da dieci anni comandante della stazione di Grotte di Castro, è stato fermato ieri sera (mercoledì 17 agosto) per detenzione e coltivazione illegale di sostanze stupefacenti.
Secondo quanto si è appreso, nella sua abitazione, nel corso di una perquisizione domicialiare, sono state trovate alcune piantine di marijuana coltivate in vasi.
Ad eseguire il fermo di polizia sono stati i suoi colleghi della compagnia di Montefiascone, dalla quale dipende anche la stazione diretta da Benfante.
Il sottufficiale è stato interrogato nella sede della compagnia per ore. Nel corso della notte, o al più tardi questa mattina, il magistrato titolare dell'inchiesta deciderà se convalidare il fermo e disporre l'arresto del maresciallo.
Il nome di Benfante sarebbe emerso durante un'indagine condotta dagli stessi carabinieri su un giro di droga in cui sarebbero coinvolti dei personaggi a suo tempo indagati dallo stesso maresciallo.
Il sottufficiale si sarebbe difeso sostenendo che la marijuana coltivata illegalmente sarebbe stata per uso personale e non per spaccio.
Il sindaco del paese Pietro Camilli, svela di aver presentato, in passato, due esposti contro Benfante al comando provinciale dei carabinieri. ''Della droga - spiega - non sapevo nulla, ma avevo segnalato che da quando comandava la stazione era come se a Grotte di Castro i carabinieri non ci fossero più''.