ANNO 16 n° 274
Fermato per droga maresciallo dei carabinieri
Il comandante della stazione di Grotte di Castro trovato con alcune piantine
di marijuana in casa, la perquisizione domiciliare eseguita dai suoi colleghi

Un maresciallo dei carabinieri, Angelo Benfante, da dieci anni comandante della stazione di Grotte di Castro, è stato fermato ieri sera (mercoledì 17 agosto) per detenzione e coltivazione illegale di sostanze stupefacenti.

Secondo quanto si è appreso, nella sua abitazione, nel corso di una perquisizione domicialiare, sono state trovate alcune piantine di marijuana coltivate in vasi.

Ad eseguire il fermo di polizia sono stati i suoi colleghi della compagnia di Montefiascone, dalla quale dipende anche la stazione diretta da Benfante.

Il sottufficiale è stato interrogato nella sede della compagnia per ore. Nel corso della notte, o al più tardi questa  mattina, il magistrato titolare dell'inchiesta deciderà se convalidare il fermo e disporre l'arresto del maresciallo.

Il nome di Benfante sarebbe emerso durante un'indagine condotta dagli stessi carabinieri su un giro di droga in cui sarebbero coinvolti dei personaggi a suo tempo indagati dallo stesso maresciallo.

Il sottufficiale si sarebbe difeso sostenendo che la marijuana coltivata illegalmente sarebbe stata per uso personale e non per spaccio.

Il sindaco del paese Pietro Camilli, svela di aver presentato, in passato, due esposti contro Benfante al comando provinciale dei carabinieri. ''Della droga - spiega - non sapevo nulla, ma avevo segnalato che da quando comandava la stazione era come se a Grotte di Castro i carabinieri non ci fossero più''.

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