

Resta in carcere il maresciallo dei carabinieri Angelo Benfante, comandante della stazione di Grotte Castro, arrestato l'altro ieri dai suoi colleghi con l'accusa di concorso in coltivazione e detenzione di sostanze stupefacenti. Lo ha deciso il Gip Franca Marinelli al termine dell'interrogatorio di garanzia cui è stato sottoposto oggi. Analogo provvedimento il magistrato lo ha preso per il fratello Enzo, il dj Mr. Benfy.
Secondo quanto si è appreso, il militare si è difeso sostenendo di aver prestato al fratello il sottotetto dell'abitazione di servizio, all'interno della caserma di Grotte di Castro, per svolgere attività connesse al suo mestiere di dj, in quanto e' un locale perfettamente insonorizzato, quindi ideale per registrare musica. Ha aggiunto di aver scoperto solo pochi giorni fa che il fratello ci aveva allestito una piantagione di marijuana. Mentre si stava tormentando per decidere come uscire e, soprattutto, se denunciare o meno il fratello, c'è stato il blitz dei suoi colleghi, il sequestro della piante di canapa indica e gli arresti del fratello e suo.
Al termine, il Gip, accogliendo la richiesta del Pm Paola Conte, ha emesso a carico del maresciallo un'ordinanza di custodia cautelare in carcere per altri 30 giorni, allo scopo di completare le indagini ancora in atto. Analogo provvedimento è stato preso nei confronti del fratello Enzo.
Nei prossimi giorni - ha detto il difensore di Angelo Benfante, l'avvocato Angelo Di Silvio - presentero' un'istanza di arresti domiciliari, ovviamente in un luogo diverso dall'abitazione di servizio nella caserma dei carabinieri di Grotte di Castro.