ANNO 16 n° 85
Etichetta-mania: la guida pratica degli Agronomi
Rubrica 'L'agronomo con il carrello' a cura di Donato Ferrucci e Nicolò Passeri
Serena
26/03/2026 - 07:05
di Serena D'Ascanio

Le informazioni riportate sull’etichetta dei prodotti alimentari non sono importanti…. sono importantissime !!!!!!

Ce lo spiegano gli agronomi Donato Ferrucci e Nicolò Passeri con l'appuntamento del giovedì dedicato alla Rubrica 'L'Agronomo con il carrello'.

Tra queste una diventa la regina, quella che dovremmo leggere con calma e “ascoltare” con la massima attenzione su quello che ci sta suggerendo.

Ma perché ? Risposta semplice, gli ingredienti sono i materiali con cui è stato costruito quell’alimento, e saranno i anche quei mattoncini che andranno a costruire il nostro organismo, giorno dopo giorno. Se i materiali sono di buona qualità, la nostra casa, il nostro corpo, sarà robusta e resisterà alle intemperie ed al tempo. Se la qualità è scarsa, è facile immaginare cosa andrà a succedere negli anni.

È per questo motivo che a volte scegliamo alimenti non proprio adatti al nostro benessere, perché non vediamo un effetto immediato dei danni che andiamo a creare a questo magnifico regalo che ci è stato fatto: il nostro corpo. Il conto ci sarà presentato dopo anni, quando non saremo più in grado di mettere in relazione quello che mangiamo con la nostra salute, e ci giustificheremo raccontandoci la favoletta: era destino, è genetica, non dipende da me.

Tutti gli ingredienti che compongono un alimento devono, per obbligo di legge, essere elencati in etichetta.

Primo indizio: l’ordine è decrescente, a partire da quello più presente. Se il primo ingrediente è zucchero, abbiamo ben chiaro da dove si parte.

Secondo indizio: alcuni ingredienti non sono molto comprensibili, o perché indicati come sigle o con nomi che non riusciamo a pronunciare. Alcuni di questi sono gli “additivi”, composti che hanno funzione tecnica e non alimentare. Servono a rendere gli alimenti, più durevoli, più sicuri, ma anche più colorati, più stabili, più saporiti, in generale più graditi alla vista e al palato. Meglio ridurre al minimo il loro utilizzo. Tanti studi medici hanno evidenziato la scarsa capacità del nostro organismo di gestire questi elementi se eccediamo nel loro consumo.

Terzo indizio: il numero di ingredienti è molto alto e pochi di questi ci ricordano il prodotto che andremo a mangiare.

Un esempio, se decidiamo di regalarci dei tortellini agli spinaci e ricotta, tanti altri ingredienti oltre questi è meglio non trovarli. Abbiamo poi gli allergeni. Sono ingredienti che possono produrre reazioni allergiche e son evidenziati con carattere diverso dagli altri ingredienti (es. Cerali contenenti glutine, Solforosa, frutta a guscio, ecc).

Ed infine una piccola curiosità: se un ingrediente è reso più importante degli altri, come ad esempio disegnandolo sull’etichetta (immaginiamo l’immagine di una nocciola) o con una menzione (crema spalmabile alle nocciole), diventa obbligatorio riportare la quantità in percentuale che è stata utilizzata (es. Nocciole 25%, richiamando gli esempi precedenti).

 

 

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