ANNO 16 n° 272
Di nuovo senza stipendio i dipendenti delle case di cura degli Angelucci
La proprietà ha annunciato 35 licenziamenti nelle strutture di Viterbo e Nepi
28/03/2013 - 04:00

VITERBO – Sono di nuovo in fibrillazione i lavoratori del Gruppo Ro.Ri., titolare della clinica Nuova Santa Teresa di Viterbo e della Casa di Cura di Nepi. Non solo non hanno ancora ricevuto lo stipendio di Febbraio (che avrebbe dovuto essere loro accreditato il 10 marzo scorso), ma temono di non ricevere nemmeno quello di Marzo.

E non è ancora tutto: nel corso di una riunione, i proprietari delle strutture sanitarie hanno annunciato che procederanno al licenziamento di 35 dipendenti, grossomodo al 50% tra Viterbo e Nepi.

A gettare ancor più nello sconforto il personale medico e paramedico, si è aggiunto il fatto che i sindacati, non appena la tensione è tornata a salire sono letteralmente scomparsi. ''Non abbiamo visto più nessuno – dicono i dipendenti – dal giorno in cui abbiamo scoperto che gli stipendi non ci erano stati pagati''.

Siamo quindi daccapo a dodici.

Già i dipendenti della Ro.Ri. sono dovuti stare sulle barricate per ricevere mesi di arretrati che la società non pagava: ora perché la procura della Repubblica di Viterbo aveva posto sotto sequestro i conti correnti del Gruppo, i cui proprietari, Fabio e Roberto Angelucci, padre e figlio, sono tra i principali indagati nell’ambito della maxi inchiesta sulla Asl di Viterbo con l’accusa di aver truffato alcune decine di milioni all’azienda sanitaria e alla Regione Lazio, ora perché la stessa Regione non saldava i conti delle prestazioni fornite. Infine, la Ro.Ri. ha pagato gli arretrati. Ma schiarita è stata di breve durata: niente stipendi e con l’aggravante dell’annuncio dei 35 licenziamenti.

Fabio e Roberto Angelucci sono rispettivamente cugino e zio di Giampaolo Angelucci, il titolare del Nuovo San Raffaele, il Gruppo che controlla numerose case di cura, tra cui Villa Buon Respiro di Viterbo, la cui sopravvivenza è in bilico da tempo. Inoltre, gli stessi Fabio e Roberto Angelucci sono al centro di una dura controversia con l’Associazione Stampa Romana, in quanto, nonostante l’accordo sottoscritto, non hanno ancora pagato numerosi collaboratori del ''Nuovo Corriere Viterbese'', il quotidiano da loro fondato (come fanno gran parte dei proprietari di strutture sanitarie private o noti costruttori nelle province in cui operano. Chissà perché?) e chiuso alcuni mesi orsono.

Intanto, anche il personale della casa di cura psichiatrica ha reso noto di non aver ricevuto lo stipendio di febbraio.

''Solo pochi giorni fa, in un incontro con i vertici sindacali, il prefetto, il sindaco di Viterbo Giulio Marini e i dirigenti della Asl - scrivono in una nota-, la direzione aveva garantito il pagamento degli stipendi entro e non oltre il 25 marzo, data ovviamente non rispettata e già fuori tempo rispetto all’effettiva erogazione che sarebbe dovuta avvenire il 7 marzo'.

Dopo aver chiesto a tutte le istituzioni locali affinché si adoperino per risolvere la grave situazione della casa di cura, i lavoratori, ''in accordo con tutte le sigle sindacali'', annunciano che, qualora non ricevessero lo stipendio arretrato, agirebbero legalmente contro la proprietà di Villa Rosa. 

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