ANNO 16 n° 273
Cev - Il sindaco Giulio Marini: ''Il comune sarà parte civile''
13/12/2011 - 01:28

VITERBO - Il Comune si costituirà parte civile al processo per il crack del Cev. Lo ha annunciato ieri il sindaco Giulio Marini, durante la seduta del consiglio comunale, rispondendo al capogruppo di Pd Ugo Sposetti, che aveva chiesto agli assessori coinvolti di rassegnare le dimissioni oppure al sindaco di revocare loro le deleghe.

Gli membri della giunta che questa mattina saranno sul banco degli imputati sono Sandro Zucchi, Paolo Muroni. C’era pure Giovanni Arena ma è stato recentemente nominato vice commissario dell’Arpa – Lazio e, dopo sedici anni filati, ha lasciato Palazzo dei Priori.

Tra l’altro, Zucchi e Muroni (e anche Arena), per il crack del Cev sono stati già condannati a risarcire al Comune un sacco di quattrini, ma loro hanno presentato ricorso, come gli altri tredici finiti nel mirino della magistratura contabile.

Marini ha deciso di costituirsi parte civile perché obbligato. “Se anche uno solo degli amministratori o dei dirigenti venisse condannato – ha spiegato - e il Comune non fosse costituito in giudizio, io e gli altri membri della giunta verremmo chiamati a rispondere”.

Marini, senza pigiare più di tanto sull’acceleratore, si è detto convinto che “tutti abbiano agito per il bene della città” e che quindi “potranno dimostrare la loro innocenza davanti ai magistrati”.

Non è mancato, nel suo intervento, un velato accenno a una sorta di “accanimento giudiziario” e “mediatico” cui sarebbe stata sottoposta l’amministrazione comunale. “E fare queste affermazioni – ha sottolineato – non rientra nel mio costume”.

Da domani, quindi, Palazzo dei Priori sarà controparte di due assessori e un nutrito gruppo di consiglieri di maggioranza e del presidente dell’assemblea: Giancarlo Gabbianelli, Antonio Fracassini, Francesco Moltoni, Mauro Rotelli, Francesco Maria Bracaglia. E uno di minoranza: l’Udc Maurizio Tofani.

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