

VITERBO (S.C.) - ''Prendiamo atto, con rammarico, che l'assessore alla cultura Enrico Maria Contardo non è stato in grado di gestire con competenza e tempestività 'Viterbo in Fiore'''. L'Ente Autonomo San Pellegrino in Fiore, ideatore e per anni organizzatore della manifestazione floreale che ogni anno si svolge a Viterbo all'inizio del mese di maggio, non risparmia critiche verso l'amministrazione comunale che per l'edizione 2012, vista la mancanza di fondi, ha fatto slittare la kermesse di un paio di settimane.
''L'esperienza maturata nel 2011 avrebbe quantomeno dovuto accendere un campanello d'allarme e mettere il Comune nelle condizioni di espletare i vari passaggi burocratici in tempi consoni - affermano dall'Ente -. Noi eravamo riusciti a far conoscere a livello nazionale questo importante evento (con cifre di gran lunga inferiori al costo della manifestazione dello scorso anno), tanto da portare una media di visitatori pari a circa 50mila''.
''Allo stato attuale sembra, però, che se non arrivano i soldi della Regione in tempi rapidi non si farà la manifestazione - continuano - complimenti, si è riusciti a far quasi morire un evento con alle spalle ventiquattro edizioni, che costava alla comunità meno della metà della cifra spesa nel 2011''.
''Viste le difficoltà economiche, perché non si è dato seguito alla nota con cui l'Ente Autonomo San Pellegrino in Fiore proponeva di organizzare l'evento 2012 nella parte medievale del quartiere, senza chiedere contributi? - proseguono -. Lo scorso agosto, inoltre, l'assessore Contardo aveva dichiarato che l'assessorato avrebbe valutato la manifestazione 'San Pellegrino in Fiore' 2012 non prima del nuovo anno, a settembre, perciò, abbiamo richiesto il rilascio di un'autorizzazione che avrebbe permesso la trasmissione alla Regione Lazio per la formazione del calendario regionale, ribadendo ancora che nessun onere economico sarebbe stato a carico del Comune di Viterbo, ma non abbiamo ottenuto risposta''.
''Questo sfogo vuol essere uno stimolo per l'amministrazione comunale per riallacciare i rapporti e per far rinascere una manifestazione ridotta ormai in stato comatoso'' concludono dall'Ente Autonomo.
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