

Riceviamo e pubblichiamo
San Pellegrino in fiore nasce da una idea di Adalberto Valentino antiquario, Daniele Cortese vivaista e Pino Genovese allora Assessore del Comune di Viterbo.
Dalla seconda edizione nasce ed entra nell'organizzazione l'Ente Autonomo.
Per sette edizioni la manifestazione viene realizzata dagli imprenditori del verde di Viterbo in collaborazione tra loro ed a loro spese.
Poi gli imprenditori non vogliono piu' saperne nulla della manifestazione e dell'Ente Autonomo e iniziano le edizioni realizzate con i contributi pubblici.
Poi la deriva, non voglio usare parole mie ma i titoli dei giornali:
corriere Viterbo 4/5/2008 - 'San Pellegrino in fiore, sbocciano le polemiche.Quelle bancarelle sono una vergogna. Ci dicano come sono stati spesi i soldi. In particolare chiediamo il significato del mercatino ingombrante ed inopportuno di scarpe, borse, miele, salami, salsicce....sottoponiamo al Sindaco il caso perché non abbia piu' a ripetersi tale vergogna.'
Nuovo Viterbo Oggi 4/05/2008 - 'lamentele sul nuovo San Pellegrino in fiore.Con il passare degli anni invece di migliorare peggiora.'
Corriere di Viterbo 3/05/09- 'Fontane senz'acqua, addobbi arrangiati, e una valanga di bancarelle dove si vende di tutto. San pellegrino in fiore dopo lunga agonia e'morto. ma perché si continua questo sperpero di soldi all'insegna del cattivo gusto?'
Nuovo corriere viterbese 3/05/2009- 'Un successo, ma i fiori dov'erano? Non solo questione di soldi, ma anche di gusto: e lo stile minimal, dato il nome dell'evento lascia l'amaro in bocca.'
Messaggero 3/05/2010- San Pellegrino in fiore non convince, era meglio prima, per carità ogni anno va sempre peggio, piu' aumentano le edizioni, piu' diminuiscono i fiori. E poi queste bancarelle che c'entrano?
Nuovo corriere viterbese3/05/2010- 'Allestimenti in calo per qualità e quantità.Faceva impressione vedere in Piazza del Duomo gli stand dei fioristi vivaisti e addirittura un venditore d'auto dopo le imponenti realizzazioni verdi di qualche non fa. Stesso discorso per le altre piazze sicuramente non all'altezza della manifestazione.'
Nuovo corriere viterbese 1/05/2010 ' San Pellegrino in fiore poche composizione negli allestimenti e troppe piante pronte per la vendita.'
Corriere di Viterbo 1/05/2010. -'Una kermesse in tono minore. La manifestazione ha anche rischiato di non partire.'
Nuovo Viterbo Oggi 1/05/2010- 'Espositori e fiori in calo, basso afflusso di visitatori nella prima giornata. Ogni anno e'sempre peggio, ci sono veramente poche cose da vedere.'
Questo spiega con sufficienza i motivi che hanno portato l'Amministrazione Comunale ha 'commissariale' la manifestazione, si cambia obbiettivo non piu' una esposizione di piante con annesso mercato ma un progetto di scenografie floreali nelle zone del centro storico antico con lo scopo di valorizzare anche i nostri monumenti, si bandisce un concorso di idee, ma sorgono i problemi con l'Ente Autonomo per l'uso del nome, arrivano anche le proposte al Comune di acquistare il nome per poterlo utilizzare, motivo per cui da quest'anno e' cambiato, alla fine si decide per un contributo di 10mila euro all'Ente Autonomo che in cambio organizza il mercatino in Via Borgolungo, con stand affittati ai privati, ma che non fa cessare le ostilità verso la nuova manifestazione e verso l'Amministrazione.
Arriva poi la furbata, le note con la quali l'ente autonomo San Pellegrino in Fiore proponeva di organizzare l'evento 2012 sotto forma di mercato, nelle stesse date di sempre che avrebbero impedito al Comune l'organizzazione della manifestazione, a cui non potevo che rispondere di attendere fino a gennaio, mese in cui avrei saputo se deliberando il concorso di idee, il Comune avesse deciso di proseguire sulla strada del rilancio con una manifestazione di qualità. Intanto l'assessorato allo sviluppo economico cambiava anche il regolamento per fiere e mercati stabilendo che in tutti i casi si procede con l'avviso pubblico e non piu' affidando ai privati la gestione di aree comunali.
Spiegavo infatti piu' volte a quelli dell'Ente Autonomo che visto il budget estremamente ridotto non potevo in ogni caso dargli un contributo per una loro partecipazione e tantomeno potevo girargli parte del contributo regionale, a questi incontri e' sempre stato presente il dirigente del mio settore, comunque non potevo assicurare nulla nei tempi da loro richiesti.
Poi e' evidente che una pubblica amministrazione ha problematiche che i privati non hanno, se non hai tutte le lettere ufficiali per i contributi non puoi procedere con le gare pubbliche, a meno che decidi di ignorare le normative, cosa che non siamo disposti a fare per nessuno.
Se i fondi non arrivano in tempo la data che non e' un dogma si cambia.
Così come e' evidente che rispetto ai privati sei obbligato a pagare l'Iva a pagare e le figure obbligatorie in un appalto di questo tipo, il responsabile unico del procedimento e il direttore artistico, la vigilanza, la cartellonistica, i manifesti etc.determinando una spesa maggiore derivante anche dalla qualità delle scenografie e dalla concessione gratuita degli spazi per la parte del mercato, poi i nostri bilanci sono pubblici, chiunque può controllare.
Poi magari il prossimo anno mettiamo in piedi anche un mercato vero e proprio di fiori, così con due manifestazioni certamente diverse tra loro accontentiamo i gusti di tutti.
Evito giudizi personali ma se questa manifestazione e' divenuta comunale la colpa e' solamente vostra e di quello che avete proposto negli ultimi anni non piu' all'altezza del nome.
Enrico Maria Contardo
Assessore alla Cultura
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