ANNO 16 n° 275
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Viterbo celebra la festa della Repubblica
Cerimonia al Sacrario di fronte al monumento ai caduti con le autoritą

VITERBO - Una cerimonia semplice ma allo stesso momento significativa. Viterbo celebra la Festa della Repubblica al Sacrario di fronte al monumento ai caduti. E' stato il Prefetto Antonella Scolamiero ad aprire la manifestazione con la lettura del messaggio del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Poi lo stesso Prefetto ha voluto stravolgere il cerimoniale procedendo alla consegna dei diplomi delle onorificenze dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana: ''a cittadini normali - ha sottolineato il Prefetto - gente come tutti noi che ogni giorno si prodiga per la comunità e lo fa con passione e senso di sacrificio''.

Alla cerimonia erano presenti il sindaco e gli amministratori di Viterbo, i sindaci della provincia, i parlamentari della Tuscia, il Questore e tutte le altre autorità civili e militari. La manifestazione è stata accompagnata dai canti della Corale polifonica san Giovanni di Bagnaia diretta dal maestro Maria Loredana Serafini con l' accompagnamento musicale del maestro Ferdinando Bastianini che hanno eseguito il ''Va pensiero'', l' ''Ave Maria'' del maestro Dobici e l'Inno nazionale. Poi tre bambini dell'istituto comprensivo Carmine di Viterbo hanno letto delle poesie ispirate alla festa del 2 giugno.

Il prefetto Scolamiero ha dapprima letto il messaggio del Presidente Napolitano: ''In questa delicata fase, in cui è più che mai indispensabile vigilare affinché sia garantita la funzionalità delle pubbliche amministrazioni, particolarmente contro i tentativi di infiltrazione malavitosa, ed una equilibrata gestione delle situazioni di crisi, si chiede a voi prefetti il massimo impegno nell'assolvimento dei peculiari compiti conferiti dalla legge, confidando anche nella riconosciuta attitudine all'ascolto, al confronto e alla mediazione''.

Quindi ha letto il suo messaggio augurale in cui ha fatto riferimento al delicato periodo di crisi che sta vivendo l'intera provincia: ''Come prefetto, vengo quotidianamente a conoscenza di aspettative, preoccupazioni di persone, famiglie, imprese in gravi difficoltà - ha affermato -. La crisi che stiamo vivendo però non deve provocare solo sconforto, ma deve imporre a tutti la ricerca di un confronto aperto e costruttivo sulle soluzioni da perseguire. Nei periodi di crisi si devono trovare sintesi nuove, si devono aprire pagine diverse di storia; ecco perché, in questo senso, la crisi si associa alla responsabilità, ma anche alla speranza. ritengo che le due parole siano due facce della stessa medaglia. un’autentica opera di responsabilità include anche un esercizio di speranza che, a sua volta, per essere vera, deve essere operosa''.

''Credo che a cominciare dalla Prefettura, questo periodo possa e debba essere l’inizio di un nuovo modo di essere istituzione. Dobbiamo tutti continuare, ma con rinnovato slancio e ancor più partecipata determinazione, a rappresentare un sicuro punto di riferimento - ha concluso -. E allora sì che potrà esserci speranza per le imprese ed i lavoratori di questo territorio, per le famiglie, per i nostri giovani. Dobbiamo lavorare insieme perché il nostro territorio possa essere ancora protagonista e sono certa che tutti i partners istituzionali e sociali concorreranno all’obiettivo comune''.

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