ANNO 16 n° 273
Scolamiero: ''La crisi impone di trovare sintesi nuove''
02/06/2014 - 13:07

Il messaggio augurale per la Festa della repubblica letto dal Prefetto di Viterbo Antonella Scolamiero

AUTORITÀ, CITTADINI

Il perdurare della crisi economica, tra le più gravi dal dopoguerra, ha conseguenze molto pesanti sul piano sociale e territoriale anche nella nostra provincia. Preoccupanti sono i dati sulla disoccupazione, e in particolare su quella giovanile, attestatasi ad una percentuale tra le più alte nella regione. A questi dati si aggiungono quelli sul disagio sociale: le persone a rischio povertà o in condizioni di pesante privazione materiale sono cresciute molto negli ultimi anni, così come, purtroppo, gli episodi di lesione personale estrema.

Come prefetto, vengo quotidianamente a conoscenza di aspettative, preoccupazioni di persone, famiglie, imprese in gravi difficoltà. La crisi che stiamo vivendo però non deve provocare solo sconforto, ma deve imporre a tutti la ricerca di un confronto aperto e costruttivo sulle soluzioni da perseguire.

Nei periodi di crisi si devono trovare sintesi nuove, si devono aprire pagine diverse di storia; ecco perché, in questo senso, la crisi si associa alla responsabilità, ma anche alla speranza. ritengo che le due parole siano due facce della stessa medaglia. un’autentica opera di responsabilità include anche un esercizio di speranza che, a sua volta, per essere vera, deve essere operosa.

Ho molto apprezzato, al riguardo, le parole che, Silvia Fancello, venticinquenne neo laureata in biologia molecolare, ha letto durante la celebrazione della festa del lavoro al quirinale: “Signor Presidente – così recitava nel messaggio la ragazza- vorrei esprimerle le pene e l’ angoscia di coloro che non trovano lavoro e di chi ha pure smesso di cercarlo, vinto dalla disperazione e dallo sconforto. In questo momento di grave crisi economica, quello che chiediamo è che oggi non si rimanga fermi solo alle parole, in modo da far riemergere quella speranza di cui, ormai da troppo tempo, non si percepisce il profumo. Noi giovani chiediamo incoraggiamento da parte delle istituzioni, chiediamo alle imprese di investire sui giovani in cerca di occupazione perché il lavoro è il motore del paese, chiediamo cioè di rinnovare quelle speranze così afflievolite in tutti noi.

Allo stesso modo, mi hanno molto colpito le parole che il santo padre ha rivolto di recente ad un gruppo di operai in difficoltà, chiedendo a tutti i responsabili di compiere ogni sforzo di creatività e di generosità per riaccendere la speranza nei cuori di tutte le persone disoccupate a causa della grave crisi economica.

Credo sinceramente che, a cominciare dalla prefettura, questo periodo possa e debba essere l’inizio di un nuovo modo di essere istituzione.

Dobbiamo tutti continuare, ma con rinnovato slancio e ancor più partecipata determinazione, a rappresentare un sicuro punto di riferimento. e allora sì che potrà esserci speranza per le imprese ed i lavoratori di questo territorio, per le famiglie, per i nostri giovani.

Verso questi ultimi abbiamo il dovere di restituire certezze, legittime aspirazioni e nuove opportunità.

l’economia della tuscia sta registrando segnali di ripresa, a dimostrazione di una voglia di fare e di ripartire.

Dobbiamo lavorare insieme perché il nostro territorio possa essere ancora protagonista e sono certa che tutti i partners istituzionali e sociali concorreranno all’obiettivo comune.

Le eccellenze, nell’imprenditoria locale, esistono e si fanno valere non solo in italia, ma anche all’estero.

parliamo di prodotti della terra, nocciole, olive, con il marchio dop; parliamo dei vini della tuscia che hanno ottenuto importanti riconoscimenti nazionali; parliamo di caseifici, panifici che sono riusciti a distinguersi in selezioni molto impegnative con le loro specialità alimentari; parliamo di aziende, qualcuna addirittura nata a gestione familiare che, nel tempo, con incosciente ottimismo, hanno visto crescere il loro fatturato, creato nuovi posti di lavoro e internazionalizzato il proprio manufatto.

Mi è molto piaciuto il titolo dato ad un convegno svoltosi recentemente: ''L’oro degli Etruschi''. Cultura, turismo, terme: anche queste possono essere opportunità trainanti per la crescita economica viterbese e fondamentali risorse da un punto di vista occupazionale.

Ecco perché celebrare oggi la festa della repubblica, onorare i simboli della nazione, non significa fare retorica ma profondere, con rinnovata forza, il nostro impegno.

Anche per questo motivo quest’anno, modificando il cerimoniale classico di questa giornata, ho voluto inserire un altro momento di vicinanza tra le istituzioni ed i cittadini della tuscia.

Tra le autorità militari e civili schierate sono presenti alcuni cittadini di questa provincia a cui è stata conferita l’onorificenza dell’ordine al merito della repubblica italiana.

Sono persone normali – tra virgolette - che, quotidianamente, con la loro attività, la loro onestà la loro professionalità, sono testimoni della ricchezza sociale, culturale ed economica della provincia viterbese; una ricchezza che è condizione essenziale di crescita.

Per questo ho chiesto ai sindaci che amministrano le comunità a cui appartengono gli insigniti, di festeggiare insieme ai propri concittadini, cittadini che portano con sè le tradizioni di dedizione al lavoro, di cultura sociale e di partecipazione; veri punti di forza per rilanciare l’immagine della tuscia ed accreditare a tutti i livelli la certezza dell’impegno.

Procederò fra poco al conferimento ufficiale, con l’auspicio che tale consegna possa rappresentare un esempio per tutti noi ma soprattutto per le giovani generazioni, a cui lascio per qualche minuto la parola.

AUGURI E BUONA FESTA.

W LA REPUBBLICA! W L’ITALIA!

Facebook Twitter Rss