ANNO 16 n° 272
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''Vi presento il primo disco da solista''
Michele Villetti, la sua musica e la sua filosofia di vita, in una parola Masileyo

VITERBO (fla.lud.) – “Masileyo, soundtracks for real life” è il titolo del primo disco da solista di Michele Villetti, 29 anni e una carriera da batterista già avviata, che uscirà nei prossimi giorni. E’ una scommessa questo disco e vale la pena parlarne perché è interamente autoprodotto e contrario alle logiche delle grandi case di produzione che, come lui stesso ribadisce più volte, “portano all’omologazione della creatività e a una società schiava dell’industria culturale”.

L’idea di questo album è una colonna sonora per la vita di tutti i giorni, un mediante per le emozioni di chi lo ascolterà. ‘''E’ un disco – spiega Villetti - nel quale ho suonato ogni singola nota con profonda attenzione e passione allo stesso tempo, senza chiamare nessun musicista, eccetto nei casi dove ho avuto il piacere di ospitare grandi solisti. Questa scelta nasce dall’esigenza di essere l'unico responsabile delle mie sonorità, perché convinto che solo con questo tipo di approccio il suono diviene unico e personale. Credo di esserci riuscito e finalmente, dopo tanti sacrifici, posso definirmi soddisfatto del mio lavoro''.

Ma non sono solo belle parole queste. La sua filosofia e i suoi obiettivi Michele li ha messi nero su bianco, li ha motivati e diffusi sul web ancor prima di far uscire l’album. Così è nato il suo movimento “Repubblica delle arti”, corredato da un trattato sulle dinamiche che caratterizzano le industrie discografiche (CLICCA QUI PER VISUALIZZARLO). Ha preso poi avvio un progetto di condivisione sul web che prende il nome del disco “Masileyo”. In realtà “Masileyo” non significa niente, è una parola che Michele ha inventato quando era piccolo per esprimere quei momenti in cui ci si sente addosso la bellezza dell’esistenza, per descrivere quindi gli attimi più significativi della vita; insomma un mix di sensazioni che fanno stare bene e che oggi possono essere condivise nei principali social network, taggando con questo nuovo termine pensieri, riflessioni, aforismi e fotografie. Basterà poi cliccare sull’hashtag per vedere tutto quello che è stato postato sotto la parola #masileyo.

“Non cerco popolarità ma condivisione – ha spiegato in merito al Masileyo Project - , perché credo che sia questa la più grande risorsa umana. Sono convinto che diffondere l’arte e la propria vita con gli altri sia la cosa più bella che ci sia, questo è il motivo che mi ha spinto a intraprendere questa avventura. Oggi abbiamo la fortuna di godere di uno dei più grandi mezzi per la conoscenza che l’uomo abbia mai avuto, il web, ed è qui che chiedo la collaborazione di amici veri e virtuali. Basta condividere attraverso i social facebook, twitter e instagram post o foto preceduti dal tag #masileyo''.

Un progetto, questo di condividere esperienze con gli altri, che in meno di un mese ha raggiunto oltre cento tag solo su instagram e che è destinato a crescere sempre di più. Ma intanto cresce l’attesa per questo primo album.

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