ANNO 16 n° 273
Vetralla saluta lo schermidore Cima
''Voglio vivere un'esperienza sportiva
e umana di assoluto valore''

VITERBO - Bagno di folla per Marco Cima nella sala consiliare del comune di Vetralla. Ieri mattina si è svolta la cerimonia di saluto allo schermidore che sta per raggiungere Londra, sede delle Paralimpiadi 2012. Alla presenza delle autorità civili e militari e sulle note dell’inno intonato dal complesso bandistico ''O. Pistella'', l’atleta vetrallese ha scambiato impressioni e rivelato sogni e speranze, ricevendo infine la targa di riconoscimento dell’amministrazione comunale.

La cerimonia si è aperta con il saluto indirizzato a Marco Cima dal sindaco Sandrino Aquilani, per mezzo del vicesindaco Giulio Zelli: ''C’è in me e in tutta l’amministrazione, il desiderio di riconoscere i tuoi meriti come uomo e come atleta. Siamo consapevoli che lo sport non serve soltanto a vincere, serve a formare il carattere, a superare le avversità, a rendere gli uomini leali e liberi''.

Vibrante e profondo anche il saluto di Zelli, che ha celebrato l’integrità esemplare di Cima e la sua dedizione allo sport come filosofia di vita e disciplina interiore. Ugualmente sentite le parole del delegato allo sport Elio Ferri, che ha voluto indirizzare al giovane atleta una lirica che ne ha celebrato il coraggio umano nell’avversità e la positività mai venuta meno.

Marco Cima, campione nazionale di spada e vicecampione di fioretto, ha spiegato poi le ragioni tecniche che lo hanno portato alla scelta di partecipare in quest’ultima specialità, dopo i buoni risultati ottenuti ai campionati del mondo di Palermo. ''Dall’avventura olimpica - ha dichiarato alle domande dei presenti in sala - mi aspetto soprattutto di divertirmi e vivere un’esperienza umana di valore, il risultato è atteso da ogni atleta, ma in fondo non è condizionante''. A salutare Cima anche la Pro Loco, il coordinamento delle associazioni sportive vetrallesi rappresentato in sala da Renato Sini, gli assessori De Rinaldis, Bacocco e Biancucci, il delegato alla cultura Michele Vittori. Una dimostrazione di coesione e di affetto tributata dai vetrallesi ad un campione nello sport e nella vita.



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