ANNO 16 n° 275
I rilievi della Polstrada sul luogo del ritrovamento dell'uomo
Uomo in fin di vita sull'Aurelia, č giallo
Sembrava un investimento, ma la polizia non esclude nessuna ipotesi
Il ferito č un piccolo imprenditore di 67 anni residente a Pescia Romana

VITERBO - Quando, nel tardo pomeriggio di ieri, un automobilista di passaggio ha segnalato alle forze dell’ordine la presenza di un uomo disteso sull'asfalto, con la testa fracassata, immerso in una pozza di sangue, si è subito pensato a un investimento, ma i risultati dei rilievi condotti dalla polizia stradale di Tarquinia hanno aperto un ampio ventaglio di piste. Sulle quali stanno indagando in collaborazione con la Squadra Mobile di Viterbo. 

Innanzi tutto, colui che ha investito l'uomo, se d’investimento si è trattato, si è dato alla fuga, abbandonando il ferito sul ciglio della strada all'altezza del chilometro 88,200 dell'Aurelia, nel territorio di Tarquinia. L'allarme, come detto, è stato dato da un automobilista di passaggio.

Resta anche da chiarire come mai, la vittima, M.P. un piccolo imprenditore 67enne di Pescia Romana, si sia recato a bordo del suo furgone in direzione Civitavecchia, come dimostrerebbe la posizione in cui è stato trovato il mezzo, e sia sceso. Aveva un appuntamento? Con chi?

E non è ancora tutto: secondo quanto si è appreso, l'imprenditore aveva la testa fracassata, ma non presentava altre ferite evidenti sul corpo. Qualora fosse stato investito da un'auto in transito, difficilmente avrebbe subito lesioni solo al capo. L'unica ipotesi plausibile è che possa essere stato colpito dallo specchietto retrovisore esterno di un camion. Sta di fatto che sull’asfalto, nei dintorni del punto in cui il 67enne giaceva, non sarebbero stati trovati frammenti riconducibili ad automobili o camion.

Tra l’altro, la polizia non avrebbe escluso l’ipotesi, ritenuta molto remota, che l’uomo possa essere sceso dal furgone perché potrebbe aver avvertito i sintomi di un malore e sia caduto battendo violentemente la testa sull’asfalto. Ma le lesioni riscontrate, a un primo esame, non sembrano compatibili con una caduta accidentale.

Il giallo potrebbe essere chiarito dallo stesso imprenditore non appena sarà in condizioni di rispondere alle domande degli investigatori. Allo stato, però, non è in condizioni di farlo. I medici del Gemelli che lo hanno in cura, infatti, si sono riservati la prognosi.

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