ANNO 16 n° 274
Uomo in fin di vita, forse un malore dietro il giallo
L'imprenditore, adesso in coma farmacologico, soffriva di convulsioni
12/10/2013 - 04:00

VITERBO – Le circostanze in cui è stato rinvenuto hanno fatto aprire un ventaglio di piste investigative piuttosto ampie: il luogo, il volto tumefatto e il cranio fracassato. P.M. - antiquario di 67 anni residente a Montalto di Castro - era stato trovato intorno alle 18,30 di ieri l’altro in una pozza di sangue in una piazzola di sosta della statale Aurelia, in direzione sud, al chilometro 88,600, nel comprensorio di Tarquinia.

Sulle prime, il fatto era stato segnalato agli organi di stampa come “investimento”. Poi, però, quando l’uomo è stato sottoposto ad accertamenti più accurati il caso è sembrato prendere un'altra piega: le ferite riportate non erano compatibili con un investimento né, tantomeno, con una caduta accidentale. La sua Hyundai furgonata, inoltre, era parcheggiata regolarmente: fatto che ha lasciato ipotizzare che Menicucci avesse un appuntamento con qualcuno proprio in quella piazzola di sosta.

A quanto pare, invece, la pista più accreditata al momento risulta essere quella del malore.

Stando a quanto riferito dai familiari, ascoltati negli uffici del commissariato di Polizia di Tarquinia, infatti, l’uomo soffriva di ipertensione e, in particolare, di convulsioni: è quindi altamente possibile che il 67enne, dopo aver avvertito i sintomi (a lui già conosciuti), della crisi che stava per coglierlo, abbia accostato il mezzo di cui era alla guida.

“Stando alla ricostruzione dei fatti, eseguita dopo aver ascoltato i familiari e i testimoni oculari, è plausibile che l’uomo sia stato sorpreso da una crisi epilettica”, riferiscono gli investigatori. “Il trauma riportato –spiegano – è infatti perfettamente compatibile con violenti scuotimenti sul terreno, che in quella zona è particolarmente ruvido”. Comunque, concludono gli investigatori “attendiamo ulteriori esami diagnostici”.

Il piccolo imprenditore del litorale viterbese, adesso, è ricoverato al policlinico Gemelli di Roma in coma farmacologico per via del grave trauma cranico riportato. I medici capitolini si sono riservati la prognosi.

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