ANNO 16 n° 275
'Spedizione punitiva' per gelosia:
giustiziere resta agli arresti domiciliari
Oggi l'interrogatorio: il giudice ha convalidato la misura restrittiva

VITERBO – Resta ai domiciliari B.D., il 23enne arrestato il 3 aprile scorso per sequestro di persona in concorso, minaccia aggravata, porto abusivo di coltello e lesioni.

Il giovane insieme ad altri tre ragazzi - che sono stati denunciati – si erano resi protagonisti di una “spedizione punitiva” messa in atto per farla pagare ad un minorenne per via di una ragazza.

Il fatto si era verificato in piazza Dante, quando i quattro “giustizieri” avevano fatto salire in macchina il malcapitato minacciandolo con un coltello puntato alla gola. Poi, intimoriti dalla sirene della polizia, lo avevano fatto scendere.

L’auto con a bordo i quattro giovani erano stata individuata in piazza Martiri d’Ungheria e fermata.

Dopo l’identificazione, gli uomini della Volante avevano proceduto alla perquisizione della vettura, da cui erano saltati fuori due coltelli e, in un cespuglio poco distante, il coltello “a farfalla” utilizzato per minacciare il giovane e gettato tra l’erba poco prima dell’arrivo della polizia.

Condotti in Questura e messi alle strette, i quattro avevano confessato e, mentre per tre era scattata la denuncia, B.D., già conosciuto agli uffici di piazzale Romiti, era stato posto agli arresti domiciliari. Questa mattina il giudice ha convalidato la misura restrittiva.

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