ANNO 16 n° 269
Scritta fascista al Liceo Buratti, Rifondazione Comunista e Sinistra Europea: “E’ un insulto intollerabile”
'Gravissimo che su una scuola intitolata a un eroico partigiano vengano ridisegnati da zero i simboli del ventennio'

VITERBO - La riproduzione ex novo di una scritta fascista sul frontone dell’attuale Liceo Buratti, che ‘qualcuno’ vorrebbe giustificata da fumosi quanto insostenibili criteri filologici, è un insulto intollerabile.

È gravissimo che su una scuola intitolata a un eroico partigiano vengano ridisegnati da zero i simboli del ventennio. A chi sventola la retorica del 'pezzo di storia da tutelare', ricordiamo che anche l'intenzionale cancellazione di quella scritta, avvenuta dopo la Liberazione, costituisce un atto storico: quella rimozione, espressione della riconquistata democrazia, andava e va preservata per il suo valore di testimonianza fondamentale della rinascita del nostro Paese, senza nostalgici e arbitrari ripristini. 

Se una ‘innovazione’ è giusto fare, deve piuttosto riguardare la pluridecennale e continuativa destinazione dell’edificio, mediante la semplice intitolazione: “Liceo Mariano Buratti”.

Ogni diversa determinazione (da parte di chi? presa dove e quando?) sarebbe un inaccettabile scempio, peraltro non isolato, che si inserisce in un clima cittadino preoccupante.

Da mesi, infatti, in piazzale Gramsci (!) campeggia uno striscione con il truffaldino neologismo 'remigrazione' — esibito da un ‘comitato’ spudoratamente razzista — rimasto al suo posto nonostante un’ordinanza di rimozione, che l’Amministrazione comunale non è ancora riuscita – o non vuole – rendere esecutiva. A ciò si aggiunga lo spazio concesso da Ombre Festival al conduttore radiofonico Giuseppe Cruciani, noto per le sue reiterate posizioni sessiste e discriminatorie.

Come comunisti, torniamo ad unire la nostra voce alle prese di posizione di denuncia – già espresse in città – di un degrado culturale e istituzionale ormai intollerabile.

Nel denunciare tale deriva, chiediamo con forza l’immediata rimozione della scritta arbitraria dalla facciata del liceo e dell’altrettanto arbitrario striscione xenofobo.

La memoria della Resistenza e l’antifascismo non si toccano.

 

Irene Massimi

Circolo di Viterbo della Rifondazione Comunista /Sinistra Europea

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