ANNO 16 n° 272
Scaramuccia (La Destra): ‘'Le forze del cambiamento devono stare unite’’

VITERBO - ‘’Le forze del cambiamento devono stare unite’’. Questo, in sostanza, l’appello lanciato dal candidato sindaco del La Destra, Andrea Scaramuccia, alle altre forze politiche che hanno partecipato alle elezioni appena trascorse.

‘’Le elezioni per il Comune di Viterbo hanno, inequivocabilmente, evidenziato come ci sia una voglia di cambiamento e di rinnovamento nella città. – commenta - Questo sentimento diffuso, purtroppo, non ha trovato in un solo candidato il proprio naturale sbocco elettorale ma ha, invece, visto divedere i voti tra vari candidati e le varie forze in campo. E’ ovvio che, oggi più di ieri, c’è il rammarico per non aver visto nascere quel progetto che proposi prima della presentazione delle liste, progetto che, se fosse andato in porto, avrebbe dato vita alla seconda forza politica della città con conseguente ingresso al ballottaggio per eleggere il sindaco’’.

Nessuna polemica -  ‘’Non voglio ne’ fare polemica ne’ analizzare il perché non si sia riusciti a trovare un accordo, - spiega Scaramuccia - anche perché è assolutamente inutile recriminare sul passato, ma è molto più opportuno guardare al futuro ed al miglioramento della nostra città. Ritengo comunque che, se si vuole veramente il cambiamento di Viterbo, sia ancora possibile non disperdere il grande patrimonio di idee e di voti che hanno premiato i partiti “del cambiamento”.

Cambiare Viterbo – ‘’E’ doveroso fare tesoro di ciò che è accaduto domenica scorsa per rilanciare un grande progetto di cambiamento per Viterbo, rinnovamento che non può non passare dall’unione di tutte le istanze ed i progetti portati avanti al primo turno. Per far ciò, a mio avviso, occorre che si crei un gruppo dirigente in grado di andare ad incidere direttamente sulla città in modo da fare quella rivoluzione tanto agognata. L’appello che lancio – chiarisce - quindi potrebbe, se accolto, dare a Viterbo quel cambiamento che merita. Andare in ordine sparso significa ripetere gli errori del primo turno e vorrebbe dire anche che i tanti sforzi profusi non saranno serviti a nulla. Un raggruppamento con oltre il 25% dei consensi – conclude Scaramuccia -  ha il dovere morale e civile di dare, concretamente anche a livello di governo cittadino, un impulso nuovo ed originale a questa città’’.



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