

VITERBO – Ha lanciato una sorta di Opa politica sui circa 2mila voti di Fondazione, Gianmaria Santucci. Lo ha fatto mettendo “all’asta” un programma in 11 punti e si è messo in attesa delle “offerte” dei candidati sindaci che disputeranno il ballottaggio: Giulio Marini (centrodestra) e Leonardo Michelini (centrosinistra). Entro venerdì l’apertura delle buste. Anzi della busta: quella di Marini.
In linea con la sua nuova immagine tecnologica, Santucci ha fatto l'annuncio in diretta streaming. ''Ci alleeremo solo con chi sottoscriverà i nostri 11 punti programmatici – ha detto -, attendiamo risposta da Marini e Michelini''. E subito dopo ha precisato che FondAzione, la lista con cui si è candidato a sindaco, ''pretende pari dignità''. Che tradotto significa nessun accordo che non passi per un apparentamento ufficiale. ''Altrimenti – ha precisato – resteremo all’opposizione''.
Secondo i boatos, però, Santucci avrebbe fatto solo un giro più largo per arrivare alla meta che ha già stabilito: l’accordo con Marini. Un ritorno alla seconda ''casa'' (la prima è stata la Dc) il suo, pianificato fin dal giorno dell’annuncio della candidatura a sindaco. Oltre tutto, l’apparentamento con Marini è per Fondazione l’unica strada percorribile per tentare di portare in consiglio comunale un paio di consiglieri in più oltre allo stesso Santucci. In primo luogo il fedelissimo Paolo Barbieri. E, in caso di vittoria, ottenere anche un assessorato.
Del resto, Santucci si troverebbe in grosso imbarazzo ad essere alleato con il centrosinistra in Comune e continuare a far parte della giunta di centrodestra in Provincia. Da qui l’aut aut sulla ''pari dignità'', posto poche ore dopo che Michelini aveva annunciato che non avrebbe fatto alcun apparentamento. ''Dialogo e accordi programmatici con quasi tutti– aveva detto -, ma nessuna alleanza che, oltre tutto, penalizzerebbe i nostri candidati''.
Ma perché, dunque, gettare sul piatto gli undici punti programmatici e presentarsi come equidistante tra i due sfidanti al ballottaggio? I tam tam danno una risposta anche a questo quesito: tra i 32 candidati della lista FondAzione non tutti sono d’accordo ad imbarcarsi sulla navicella di Marini, che non naviga certo in acque tranquille. Si è reso allora necessario trovare una via di fuga: ''Michelini e il centrosinistra non ci hanno voluto, quindi non ci resta che approdare sulla sponda destra'' potrà dire Santucci ai più ritrosi dei suoi.
Se Santucci, sebbene con qualche contorsione, ha individuato un percorso, Filippo Rossi e ''Viva Viterbo'' sono ancora in mezzo al guado. E non sanno se sia meglio per loro tornare indietro o continuare l’attraversata. I componenti della lista sono profondamente divisi sulla meta da raggiungere. C’è chi vorrebbe salire sull’Aventino e restare a guardare. Chi, come Claudio Margottini ha già fatto giuramento di fedeltà a Marini e al centrodestra, del quale è militante e grazie al quale è diventato assessore all’Ambiente al comune di Orvieto. C’è perfino chi vorrebbe tentare un’intesa con Michelini. E lui, Filippo Rossi, non sa che pesci pigliare. Ieri sera, qualcuno si è spinto a vaticinare un’implosione della formazione, a causa del prevalere dello di destra-destra, maggioritario in Viva Viterbo, che spingerà per un’intesa con i cugini del centrodestra.
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ECCO IL DECALOCO PIU' UNO DI FONDAZIONE
1) APPROVAZIONE PIANO STRAORDINARIO PER L’OCCUPAZIONE - Creazione di nuovi posti di lavoro attraverso un piano che preveda investimenti su Viterbo, proponendo sgravi fiscali alle imprese presenti e alle nuove realtà industriali che sceglieranno di operare sul nostro territorio. Avviare un rapporto proficuo con l’università
2) COSTI - Giunta ridotta a sei assessori, di cui almeno due provenienti dalle frazioni, e riduzione dell’indennità degli assessori e del sindaco.
3) CENTRO STORICO - Realizzazione di un piano straordinario per la riqualificazione del centro storico che preveda: a) Piano per una detrazione di imposta per i proprietari di immobili privati con l’obiettivo di incentivare imprenditori e abitanti a tornare nel centro cittadino; b)Piano straordinario per la pulizia delle strade; c) Chiusura del Centro storico al traffico la sera nei week-end:
4) ARSENICO - Risoluzione definitiva della problematica relativa all'arsenico con l’installazione immediata degli impianti di dearsenificazione necessari a rendere tutta l’acqua comunale potabile.
5) CULTURA E TURISMO - Applicazione delle nuove tecnologie per lo sviluppo della cultura e del turismo della Città dei Papi;
6) FRAZIONI - Un assessore residente per almeno due delle frazioni principali di Viterbo; un budget specifico per ognuna delle tre frazioni principali: San Martino, Bagnaia e Grotte Santo Stefano.
7) VIABILITA’ E STRADE - Realizzazione di un piano straordinario triennale per la sistemazione e messa in sicurezza del sistema viario cittadino.
8) SANTA BARBARA E PIANOSCARANO - Cambio radicale dell’assetto viario del quartiere Santa Barbara, indispensabile a snellire il traffico e a migliorare la viabilità interna della zona e miglioramento del polo sportivo. Riapertura al traffico del quartiere Pianoscarano
9) NUOVI POVERI - Realizzazione piano di interventi per arginare il fenomeno dei cosiddetti “Nuovi poveri”.
10) HOUSING - Realizzazione piano straordinario per l’incentivazione della Casa Sociale, come soluzione dell’emergenza abitativa e il recupero degli edifici dismessi. E approvazione del nuovo Piano regolatore.
11) SANITA’ - Nel primo consiglio comunale utile, convocazione del commissario straordinario della Asl, Luigi Macchitella per affrontare i problemi della sanità viterbese, con particolare riguardo alle difficoltà economiche di quella privata.