ANNO 16 n° 273
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Rapina al Risparmio Casa, tre arresti
Due di loro beccati in flagranza mentre mettevano a segno un altro colpo

VITERBO – Tre uomini, tutti italiani, due trentenni e uno di ventinove anni, sono i responsabili della rapina a mano armata dello scorso ottobre al Risparmio Casa che stamattina, alle prime luci dell’alba, sono stati arrestati e tradotti in carcere su disposizione del Gip Franca Marinelli. Un’operazione condotta dai carabinieri del Comando di Viterbo e coordinata dal dott. Massimiliano Siddi, sostituto procuratore della Repubblica, che è stata illustrata oggi in una conferenza stampa. Presente alla conferenza anche il dott. Siddi che si è congratulato con gli uomini dell’Arma per esser riusciti, in poco tempo, a smantellare un sodalizio criminale pericoloso.

L’episodio risale al 12 ottobre scorso quando tre banditi armati di fucile a pompa e di una mitraglietta hanno fatto irruzione pochi istanti prima dell'orario di chiusura minacciando i commessi e una ventina di clienti, tra cui diversi bambini, presenti nel supermercato. Minacciando i clienti e tenendoli sempre sotto tiro, i tre, dall'accento romano, si sono poi fatti consegnare l’incasso, poche migliaia di euro, da una commessa. Nel frattempo, uno di loro ha anche chiuso una donna, che si trovava in fila insieme al figlioletto, all'interno di uno stanzino, minacciandola con la mitraglietta. Dopo aver preso il denaro, i malviventi, che hanno agito con il volto coperto da sciarpe, sono fuggiti a bordo di una Lancia Y nera vecchio modello.

“Le indagini – ha spiegato il capitano Martufi - si sono concentrate a Roma, in un quartiere specifico della periferia est della Capitale ad alta densità di soggetti dediti a reati tipo rapine. E proprio durante i servizi di monitoraggio e pedinamento di diverse persone siamo riusciti a bloccare, in flagranza di reato, quattro uomini che stavano mettendo a segno una rapina molto simile a quella di Viterbo. Era il 29 ottobre e nel mirino c’era il supermercato Carrefour nel quartiere Tuscolano. Ai quattro, oltre alla refurtiva, è stata sequestrata una pistola mitraglietta modello Scorpion.

I successivi accertamenti hanno dimostrato che due di loro erano presenti alla rapina, avvenuta pochi giorni prima, al Risparmio Casa di Viterbo. Siamo poi risaliti al terzo complice e stamani, dopo l’ordine di custodia cautelare emesso dal Gip Marinelli, li abbiamo fermati e arrestati a Roma. Le perquisizioni personali e domiciliari, effettuate sempre stamattina dopo gli arresti, hanno permesso di poi di recuperare, a casa di uno degli arrestati, un fucile monocanna calibro 12 e, a casa di un altro, estraneo alla rapina di Viterbo, parrucche e cocaina. Verosimilmente, infatti, è proprio la droga il ‘leit motiv’ di questi colpi messi a segno tutti con le stesse procedure e sempre in esercizi commerciali”.

L’operazione è stata chiamata Sharing, condividere, per un motivo curioso: l’auto utilizzata durante la rapina al Risparmio Casa, una Lancia Y nera vecchissimo modello, segnalata sin dall’inizio alle forze dell’ordine, era di proprietà di un uomo, sempre del quartiere, che, per poche decine di euro, “affittava” ai delinquenti per compiere appunto rapine e non essere rintracciati.

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