

VITERBO - Con una cerimonia improntata sulla sobrietà e sul profilo fortemente istituzionale, la Polizia di Stato ha festeggiato oggi (26 maggio) i suoi primi 160 anni di vita. Le celebrazioni si sono svolte a Viterbo nella sala del Conclave del Palazzo dei Papi, alla presenza di tutte le autorità politiche, civile e istituzionali locali.
A fare gli onori di casa è stato il questore di Viterbo Gianfranco Urti, che ha ricordato come ''in un contesto così diffficile e di fronte ad uno scenario nazionale così complesso, la Polizia di Stato ha assunto nella provincia di Viterbo un ruolo di primo piano garantendo, senza riserve, lo sforzo aggiuntivo di ogni singola risorsa''.
Il questore ha poi ricordato tutti gli agenti di polizia feriti (93.116) e morti (1920) che dal 1° gennaio del 1943 si sono sacrificati in nome della divisa che indossavano e per la difesa dei cittadini: a loro è stato dedicato un minuto di silenzio e sono state intonate le note de ''Il silenzio''.
La cerimonia è stata anche l'occasione per fare il punto sull'attività investigativa svolta nell'ultimo anno dalla polizia di Viterbo, che ha portato all'arresto di 97 persone e alla denuncia di altre 328.
Le attività di indagine riguardanti i reati contro la persona hanno portato a 15 arresti e 44 denunce, mentre nella lotta alla detenzione e lo spaccio di sostanze stupefacenti le persone finite in manette sono state 15 e 7 quelle denunciate, con il sequestro di circa 270 grammi di cocaina, 3500 grammi di marijuana e 570 di hashish. Notevole la quantità di materiale pedopornografico sequestrata.
Per quanto riguarda poi i reati legati al mondo della prostituzione, 3 sono stati gli arresti e 4 le denunce, con il sequestro di altrettanti appartamenti. La polizia stradale, invece, ha denunciato 174 persone per guida in stato di ebbrezza alcolica e 14 per guida sotto l'effetto di sostanze stupefacenti, mentre 203 sono state le espulsioni di immigrati dall'Italia e 26 i fogli di via obbligatori emessi.
Fondamentale, come al solito, anche l'attività svolta dalla Digos, sia per il regolare svolgimento delle manifestazioni, sia per l'attività investigativa: un arresto e 2 denunce durante scontri scaturiti da intolleranza politica, ma anche l'individuazione dell'imprenditore che minacciò di fare una strage nella sede delle Agenzie delle Entrate e l'arresto di 3 persone coinvolte nella truffa a compagnie telefoniche.
Durante la cerimonia, infine, sono stati premiati gli appartenenti alla Polizia di Stato che si sono distinti per particolari operazioni di polizia giudiziaria.
POLIZIA FERROVIARIA
PUBBLICA BENEMERENZA AL MERITO CIVILE
Sovrintendente Massimo Eutizi
ENCOMIO
Ispettore capo Alessandro Fanano
QUESTURA DI VITERBO
ENCOMIO
Vice questore aggiunto Fabio Zampaglione (+ lode)
Ispettore capo Roberto Romanelli (+ lode)
Sovrintendente capo Sabino Buzi
Sovrintendente Stefano Sensi (+ lode)
Assistente capo Ercole Rempicci (+ lode)
Assistente capo Luca Oriolesi
Assistente capo Fabrizio Di Giuseppe
Assistente capo Pietro Settembri
Agente scelto Claudio Biondini
Agente scelto Luigi Tonnicchi
LODE
Vice questore aggiunto Riccardo Bartoli
Sostituto commissario Angelo Carosi
Sostituto commissario Maurizio Menichini
Sostituto commissario Luca Mezzera
Ispettore capo Giovanni Saperdi
Ispettore capo Roberto Guerrini
Ispettore capo Giulio Cristofori
Sovrintendente Cesare Ceccarelli
Sovrintendente Bruno Montorio
Assistente capo Ercole Rempicci
Assistente capo Paola Riegel
Assistente capo Paola Trippa
Assistente Massimo Pollastrini
COMMISSARIATO DI TARQUINIA
LODE
Sovrintendente Rosa Losurdo
Assistente capo Simone Cimino