ANNO 16 n° 274
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Pietro Grasso:
''Sono candidato col Pd perché sento profumo
di democrazia''

VITERBO – Il Pd presenta il suo ferro di lancia sul fronte giustizia, Donatella Ferranti, ex pubblico ministero, capolista nel collegio Lazio 2 alla Camera, e Pietro Grasso, ex procuratore nazionale antimafia, capolista al Senato. In una ex chiesa degli Almadiani colma di gente, Ferranti e Grasso, ai quali si è aggiunto il segretario regionale del partito Enrico Gasbarra, hanno illustrato il programma del Pd sulla giustizia e non solo.

Ferranti, capogruppo Pd in Commissione Giustizia di Montecitorio nella legislatura appena conclusa, è una veterana di fronte a Grasso. Ma, come ha spiegato nel suo intervento, non vorrebbe passare altri cinque anni a rintuzzare le leggi ad personam che Berlusconi e i suoi hanno tentato di far passare. Qualche volta riuscendoci. “Non sarebbe tollerabile passare altri cinque anni a discutere di leggi a favore di Berlusconi” ha detto. “La prossima legislatura deve essere dedicata ai problemi della gente, a risarcire la scuola e la sanità dei tagli subiti, al rilancio dell’economia e delle imprese, alla creazione di posti di lavoro per i giovani” ha aggiunto. Secondo Ferranti, è questa la strada maestra per riavvicinare la gente alla politica. “Strada che il Pd intende percorrere fino in fondo”.

“Ho accettato di candidarmi con il Pd perché ho sentito in questo partito profumo di democrazia. Quindi mi sono sentito a casa mia”. Così Grasso ha motivato la decisione di scendere nell’agone elettorale con i democratici. “Potevo rimanere in magistratura fino al 2020 – ha aggiunto -, ma dal momento che ho scelto l’attività politica mi sono definitivamente dimesso. Lo ho fatto – ha sottolineato – perché un magistrato non solo deve essere imparziale, ma deve anche essere percepito come tale”.

Grasso non ha risparmiato un affondo a Berlusconi: “Aveva annunciato che si sarebbe ritirato a vita privata, poi ha deciso di ritornare. Dice che lo fa perché vuole riformare la giustizia. E siccome sappiamo a quale tipo di giustizia pensa, ho deciso di esserci per affermare un’altra giustizia: quella che ho servito per 43 anni di duro lavoro, di pericoli, di fatica. Una giustizia – ha concluso – che sia uguale per tutti, che garantisca sicurezza ai cittadini”.

A fare gli onori di casa, il segretario provinciale del partito Andrea Egidi, secondo il quale, la candidatura di personaggi di spessore come Grasso, “dimostrano l’alto senso dello Stato del Pd”.

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