ANNO 16 n° 272
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Palombella: ''Cultura e promozione
del territorio per rilanciare il prodotto''
La manifestazione condensa enogastronomia e tradizioni; il prossimo anno Viterbo ospita il convegno nazionale sulla castanicoltura dal 22 al 25 settembre

di Domenico Savino

VITERBO – Un mese dedicato alla castagna. Arriva l’autunno e tornano le feste per il prodotto tipico della Tuscia. Sei i centri della provincia che sono interessati da San Martino a Latera passando per i Cimini (Soriano, Canepina, Vallerano e Caprarola). Nonostante la crisi economica che paralizza le imprese e il cinipide che inibisce la raccolta, i produttori rilanciano e vogliono tenere vive le feste che condensano cultura, tradizione, promozione e valorizzazione del territorio. Le feste della castagna sono promosse dalla Camera di Commercio di Viterbo con il patrocinio di Regione Lazio, Provincia, Arsial e Associazione nazionale Città del castagno.

Ferindo Palombella, presidente dell’ente camerale, durante la presentazione ha annunciato che Viterbo ospiterà il congresso nazionale della castanicoltura nel 2014 (dal 22 al 25 settembre): ''Uno sforzo ulteriore che è stato possibile grazie all’aiuto fondamentale dell’Università della Tuscia e del professor Andrea Vannini – spiega -. E’ stato proprio lui che durante l’ultimo convegno sulla castanicoltura ha proposto la candidatura di Viterbo. Dallo scorso anno abbiamo iniziato una serie di incontri con i produttori e con le associazioni che per cercare di analizzare al fondo i problemi della castanicoltura, della lotta al cinipide che ha messo a dura prova la nostra economia. Abbiamo creato un tavolo in cui si è discusso e sono state poste le basi per il lavoro dei prossimi anni. Le feste della castagna della Tuscia continuano con l’obiettivo di richiamare l’attenzione sul prodotto. A questo si aggiungono gli aspetti enogastronomici, culturali di promozione del territorio. Vogliamo che queste feste siano del territorio con prodotti che vengono dal territorio, favorendo così la tracciabilità dei prodotti stessi''.

Ha parlato anche l’assessore provinciale all’agricoltura Roberto Staccini: ''Il settore della castanicoltura va sostenuto: nella Tuscia ci sono decine di aziende che lavorano e vivono grazie alle castagne. La strada intrapresa è quella giusta ma un grosso aiuto nella lotta al cinipide deve arrivare dalla Regione Lazio''.

E le feste sono organizzate in collaborazione con i singoli comuni e le Pro loco: manifestazioni che devolveranno parte dei loro incassi in beneficenza. A Canepina ad esempio si parte già venerdì 4 con la cena in beneficenza nel cantina di Santa Corona a favore dell’associazione Viterbo con Amore e il 31 ottobre coi sarà la serata di solidarietà per l’Avis di Canapina e per la croce rossa di Vignannello. I borghi dei Cimini sono particolarmente coinvolti durante le festa della castagna: Soriano (dal 3 al 13 ottobre) propone il Palio delle Contrade (6 ottobre) e il corteo (12 ottobre), Valleranno (dal 12 ottobre al 3 novembre) una cui delegazione parteciperà alla cena nella canina canepinese di Santa Corona, la frazione viterbese di San Martino al Cimino (dal 19 al 27 ottobre), Caprarola (dal 19 al 31 ottobre) e Latera (dal 19 al 27 ottobre).

E’ intervenuto Andrea Vannini, docente dell’Università della Tuscia: ''La possibilità di ospitare a Viterbo il convegno nazionale è molto importante ed è stato il frutto di un lavoro sinergico tra l’Università, la Camera di Commercio e le associazioni. Sono ottimista per quanto riguarda la lotta al cinipide. La strada tracciata dalla Regione Lazio è quella giusta è va seguita perché è il solo modo per risolvere la problematica''.

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