ANNO 16 n° 275
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Odissea dei viaggiatori a Orte Scalo tra treni annullati, ritardi e incertezze
Cancelalti numerosi convogli per Roma, circa 400 persone in costante attesa

Una dozzina di treni soppressi,  Alcuni intercity dirottati su Civitavecchia, anche in questo caso con inevitabili ritardi sulla tabella di marcia. Nessun problema per gli Eurostar, che viaggiano sulla tratta straordinaria, e per i convogli diretti a Fiumicino. E' questa la situazione della stazione ferroviaria di Orte Scalo a 36 ore dal rogo della Tiburtina.

''Orte - spiegano alla Polfer - è diventata una sorta di msuccursale della Tiburtina, nel senso che gran parte del traffico ferroviario proveniente da Nord si ferma qui per non intasare ulteriormente l'imbuto della Capitale. E' quindi inevitabile che si creino disagi. Da questa mattina si alternano momenti di normalità a periodi di grande affollamento di gente in attesa di un treno. Man mano che le code vengono smaltite iniziano a formarsi di nuovo''.

Diversi i pareri dei passeggeri, che vanno dal rassegnano all'indignato. ''C'é poco da protestare - dice Bianca, studentessa fuori sede dell'Università della Tuscia, da più di un'ora in attesa di un treno per la Calabria -, dopo quanto è accaduto alla Tiburtina ritardi e cancellazioni sono normali. Non ci resta che armarci di pazienza e aspettare''.

''E' una situazione intollerabile - afferma un altro pendolare - sono arrivato da Roma con ritardo e su una carrozza affollatissima. E adesso non riesco nemmeno a sapere quando potrò riprendere il viaggio. E' tutto aleatorio: ci dicono forse, vedremo, chissà''.

In merito ''all'assalto'' al treno Freccia d'Argento avvenuto questa mattina, alla Polfer spiegano: 'Quando noi siamo arrivati sul marciapiedi numero tre, abbiamo visto una decina di persone attraversare le rotaie per raggiungere il binario quattro. Quante lo abbiano fatto prima non lo sappiamo e non potevamo nemmeno vederlo perche eravamo impegnati a controllare centinaia di passeggeri in attesa dei treni'.

''Ciò che intendiamo precisare - aggiungono - è che non c'é stata alcuna forma di protesta, ma solo il tentativo di salire al più presto sul convoglio. Cosa peraltro comprensibile visti i ritardi accumulati''.

 Secondo la Polfer non c'è stato alcun rischio per i passeggeri. ''Quel tipo di convogli - precisano - entrano nelle stazioni a bassissima velocità e possono essere bloccati in pochi metri dai macchinisti''.

Alla domanda su quale sia la situazione attuale rispondono: ''Attualmente ci sono oltre 350 persone in attesa che dovrebbero essere smaltite entro un'ora, un'ora e mezza. Per questa sera non dovrebbero verificarsi altri picchi''.

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