ANNO 16 n° 273
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''Notaio o sfiducia
purché vada a casa''
Fratelli d'Italia (con Rotelli) manda un messaggio a chi non sta con Michelini

di Chiara Ciripicchio

VITERBO - La crisi che sta investendo l’amministrazione comunale viterbese si aggrava di giorno in giorno e vari partiti che popolano la scena politica approfittano del momento per fare il punto della situazione sulla vicenda. Proprio come ha fatto Fratelli d’Italia. La compagine di centrodestra ha incontrato gli elettori questo pomeriggio all’interno del Caffè Letterario di via Garbini per esaminare questi giorni così caotici e l’immediato futuro che attende la città.

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Il primo a prendere la parola è stato l’ex assessore provinciale Giuseppe Talucci Peruzzi: ''La situazione che stiamo vivendo in queste settimane indica che noi in quanto opposizione abbiamo fatto un grande lavoro. Non è solo per un dissidio interno che si arriva ad avere dieci consiglieri di maggioranza che voltano le spalle al sindaco Michelini. Questo significa che la minoranza ha agito bene. L’amministrazione Michelini ormai è un vaso rotto'' - prosegue Talucci Peruzzi – ''Le fratture ci sono e non è possibile andare avanti a governare. Oggi viviamo nella più totale assenza amministrativa, nella paralisi politica''.

Parole critiche e molto dure nei confronti del sindaco sono state pronunciate anche da Luigi Maria Buzzi: ''Oggi, a 960 giorni dalle elezioni, siamo tutti consapevoli che quanto promesso da Michelini non è stato assolutamente realizzato. Eravamo certi che questa amministrazione di centrosinistra non sarebbe arrivata a fine mandato. Fratelli d’Italia ha sempre cercato di proporre qualcosa di serio, di alternativo ma le nostre proposte non sono mai state accolte''.

Ma quali sono ora gli scenari che si presentano? ''Noi siamo disposti a tutto pur di mandare a casa Michelini, perché i primi a chiedercelo sono proprio i cittadini''. – sostiene Buzzi – ''Abbiamo chiesto al prefetto di intercedere e quest’ultimo ha diramato un comunicato nel quale esortava l’azione congiunta delle forze politiche. Questa, però, non c’è mai stata. Siamo all’assurdo, Viterbo non è amministrata attualmente e per risolvere questa situazione c’è la necessità che il sindaco si faccia da parte. Si sta parlando di una dimissione in blocco della maggioranza e dell’opposizione ma noi siamo anche disposti a sfiduciare Marini davanti al consiglio comunale''.

Sulla possibilità di ricorrere a un notaio per certificare eventuali dimissioni della maggioranza dei consiglieri comunali, Buzzi è stato chiaro: ''Per quanto ci riguarda, siamo disposti anche ad andare davanti a un notaio pur di porre fine a questa agonia''.

Anche Mauro Rotelli ha sottolineato l’importanza delle parole pronunciate da Buzzi: ''È da un pezzo che i viterbesi hanno firmato dal notaio. La cosa più importante ora è riappropriarci della nostra città e garantire un futuro al nostro territorio attraverso contenuti differenti da quelli sentiti finora''.

Il ruolo di Fratelli d’Italia è stato, infine, sottolineato dal consigliere comunale Gianluca Grancini: ''Il sindaco Michelini ha ucciso il PD, ha creato un caos in questa nostra città ma il cambiamento può partire da noi. Siamo una forza, un gruppo che può contribuire a dare una grande svolta a questa città''. Sulla stessa linea d’onda, Buzzi: ''Fratelli d’Italia vuole avere un ruolo centrale tra le opposizioni, siamo disposti a parlare con tutti, a dare il via a un confronto per il bene di Viterbo e se si dovesse andare alle elezioni, noi siamo assolutamente pronti''.

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