


NEPI - Si infittisce con una serie di importanti appuntamenti il calendario degli incontri pubblici promossi dal Biodistretto della via Amerina e delle Forre per ribadire la contrarietà al progetto di creazione di un deposito di scorie nucleari nella Tuscia. Domani pomeriggio nella sala consigliare di Nepi a partire dalle 17 ci sarà un'assemblea pubblica; il 28 sarà la volta di Vignanello e il primo marzo a Vasanello presso il cinema Albertone.
L'incontro avvenuto lo scorso 16 gennaio a Civita Castellana è stato il punto di partenza di un percorso di mobilitazione e informazione pubblica pensata per portare a conoscenza della cittadinanza il progetto Sogin e per confrontarsi sulle pesanti conseguenze che questa scelta avrebbe per il territorio e le comunità, in vista di due importanti manifestazioni che si terranno il 6 aprile a Montalto di Castro e l'11 maggio a Corchiano.
Contestualmente è partita, sempre su iniziativa del Biodistretto, una raccolta firme.
'Il rischio che venga scelta una località della Tuscia per ospitare il deposito resta altissima - ha ribadito Famiano Crucianelli, presidente del biodistretto -. In questi ultimi tre anni, insieme ai 13 comuni che ne fanno parte, abbiamo presentato osservazioni e critiche al progetto della Sogin.
Insieme ad accademici, ricercatori, esperti abbiamo dimostrato l'incompatibilità 'oggettiva' fra la Tuscia nel suo insieme e il progetto della discarica nucleare. Abbiamo ricordato ai nostri interlocutori la contraddizione irriducibile fra il nostro sistema sociale, la nostra organizzazione produttiva e la presenza di un deposito di scorie radioattive. Ragioni che con noi hanno sostenuto tutte le istituzioni, tutti i sindaci, tutti i nostri rappresentanti alla regione Lazio e le stesse autorità religiose. Ragioni che si sono scontrate con un vero e proprio muro di gomma, con interlocutori che sin qui hanno fatto come due delle tre scimmiette: non hanno sentito e non hanno visto.
'Ora - conclude - siamo entrati in quella fase critica nella quale le ipotesi diventano scelte, e in questo ultimo giro di boa diventerà decisiva la consapevolezza, la partecipazione, la mobilitazione e la determinazione dei nostri cittadini. Ogni cittadino deve prendere nelle sue mani il destino, il futuro della nostra comunità e del nostro territorio'.
'Invito tutti i cittadini a partecipare - ha affermato il sindaco Vita - e a sostenere questa battaglia. Anche se il nostro Comune non è direttamente interessato, riteniamo doveroso contrastare questa possibilità. I comuni più vicino a noi interessati sono Gallese, Fabrica di Roma e Corchiano nei cui territori è stata individuata un’area di circa 200 ettari. I danni per la bellezza naturale della Tuscia e per tutte le conseguente negative per l’immagine della nostra Provincia sono evidenti. All’incontro sono stati invitati consiglieri regionali, il presidente della provincia, il presidente del Biodistretto Famiano Crucianelli, i sindaci dei comuni limitrofi, associazioni e imprenditori'. Nel frattempo anche nel comune nepesino si è costituito da pochi giorni il comitato No scorie guidato da Emanuele Palazzini
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