ANNO 16 n° 274
Foto successiva
Militare si uccide con scarica elettrica
Ha fissato due cavi alla sua cintura e li ha collegati alla presa della corrente
L’uomo, 38 anni, sposato e padre di due figli, si era recentemente separato

VETRALLA – Ha afferrato due cavi elettrici fissandoli alla cintura della divisa. Poi li ha collegati alla presa della corrente elettrica. Una scarica elettrica su tutto il corpo. E il decesso.

Tragedia nel tardo pomeriggio di giovedì nella frazione di Vetralla, La Botte, dove un uomo, Antonio Caltagirone, 38 anni originario di Barcellona Pozzo di Gotto, in provincia di Messina, si è tolto la vita.

Era un sottufficiale dell’Esercito e da tempo risiedeva nel Viterbese perché era in forze all'Aves di Viterbo, sulla strada Tuscanese.

L’allarme alla centrale operativa dei carabinieri di Viterbo è giunto intorno alle ore 19 di giovedì, ma è possibile che il decesso risalga anche ad un paio di ore prima, perché l’uomo era solo in casa.

Immediato l’intervento dei carabinieri della stazione di Vetralla che, giunti sul posto, hanno eseguito i rilievi di rito e contattato i familiari, ascoltati poco dopo in caserma.

Il trentottenne siciliano era sposato e padre di due figli piccoli ma, di recente, pare avesse avuto problemi coniugali che l’avevano portato a separarsi dalla moglie.

Sarebbe proprio il fallimento del matrimonio, è l’ipotesi degli investigatori, ad aver spinto il giovane sottufficiale a compiere il gesto estremo.

CLICCA PER LASCIARE RICORDI E CONDOGLIANZE

Facebook Twitter Rss