ANNO 16 n° 272
Eseguita autopsia, confermato il suicidio
Domani la procura di Viterbo dovrebbe autorizzare lo svolgimento dei funerali
Antonio Caltagirone, 38 anni, sottufficiale dell'Aves, forse sarà sepolto in Sicilia
01/06/2014 - 04:00

VITERBO - E' stata eseguita ieri pomeriggio l'autopsia sul corpo di Antonio Caltagirone, il sottufficiale dell'Aves che si è suicidato giovedì scorso con una scarica di corrente elettrica.

Secondo quanto si è appreso, l'esame, disposto dal pubblico ministero Paola Conti, titolare del fascicolo sulla morte di Antonio Caltagirone, 38 anni, originario di Barcellona Pozzo di Gotto (Messina), avrebbe sostanzialmente confermato l'ipotesi del suicidio avanzata fin dal primo momento dai carabinieri. A parte le ustioni causate dalla scarica elettrica, sul corpo non sarebbero stato trovato alcun segno di violenza.

Ora il magistrato è in attesa del risultato degli esami tossicologici, che saranno disponibili entro una sessantina di giorni. Intanto, domani, dovrebbe essere rilasciato il nullaosta alla famiglia per lo svolgimento dei funerali. Caltagirone dovrebbe essere sepolto nel cimitero del suo paese d'origine.

Il cadavere del militare è stato trovato nella sua casa a La Botte, frazione di Vetralla, con dei cavi elettrici inseriti sotto la cinta della divisa e collegati alla presa della corrente. La morte di Caltagirone potrebbe essere stata particolarmente dolorosa: la corrente elettrica per uso domestico impegna circa un minuto prima di causare l'arresto cardio circolatorio.

Antonio Caltagirone era divorziato dalla moglie, con la quale aveva due figli ancora bambini, e viveva con una compagna. E' stata quest'ultima, giovedì pomeriggio, a trovarlo disteso sul pavimento di casa, con i cavi elettrici avvolti intorno alla vita e a dare l'allarme ai carabinieri e al 118.

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