

VITERBO – (roc) Il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e il candidato sindaco del centrosinistra Leonardo Michelini hanno firmato un patto in cui entrambi si impegnano a realizzare un progetto basato su alcuni punti ''indispensabili -hanno detto - per lo sviluppo e la riqualificazione della città''.
Il patto è stato siglato ieri pomeriggio durante una conferenza stampa al gran caffé Schenardi e rilanciato subito dopo in un incontro con i cittadini nella sala conferenze della Provincia.
Durante il percorso tra via Saffi e il Corso il presidente Zingaretti è stato fermato da alcuni lavoratori che gli hanno rappresentato situazioni di precariato e lo hanno invitato ad occuparsi di situazioni critiche. In particolare, alcuni lavoratori della clinica Nuova Santa Teresa lo hanno avvicinato a piazza delle Erbe, mettendolo al corrente di alcune vertenze in corso con la proprietà, da cui – hanno riferito – non ricevono gli stipendi da due mesi.
Sulla posizione espressa dal sindaco Marini, che sarcasticamente aveva fatto notare che per vedere Zingaretti a Viterbo ci voleva la campagna elettorale, il presidente non ha dribblato: ''Sto qui – ha risposto con determinazione - con un’auto privata e senza spese a carico della Regione Lazio. Faccio parte di una forza politica che ha le sue idee e ho il diritto di sostenerle''. Punto.
Nella sala conferenze della Provincia è toccato a Leonardo Michelini approfondire i temi del patto siglato con il presidente della Regione.
''Innescheremo – ha detto tra l’altro Michelini – una serie di processi virtuosi per la nostra città, che mettano in moto la cultura, il centro storico, il turismo, le terme, l’artigianato, la piccola e media impresa e l’unicità dell’agroalimentare''.
''Tutto questo – ha aggiunto il candidato sindaco del centrosinistra, ribadendo uno dei concetti forti della sua campagna elettorale – con un approccio non solo comunale ma territoriale. Viterbo è un capoluogo di provincia e non può chiudersi su sé stessa, deve rappresentare e trainare tutta la Tuscia''.
Nicola Zingaretti, tornando sui punti appena snocciolati da Michelini, ha messo in evidenza la qualità dei programmi, ''ma – ha fatto notare – oggi più che le parole, fanno la differenza la serietà e la credibilità delle persone. In un’epoca dove la paura e la solitudine sono purtroppo entrate nella vita di tanta gente, siamo chiamati a raddoppiare gli sforzi per essere coerenti e onesti. Un popolo che ha paura – ha aggiunto Zingaretti strappando un applauso – è un popolo che si può catturare dicendo tante sciocchezze. Ed è per questo, anche per questo, che apprezzo Michelini: un sindaco che aprirà la nuova stagione della speranza''.
''Voglio Michelini sindaco – ha insistito ancora il presidente della Regione Lazio – perché a Viterbo si può vivere meglio, e lo possiamo dimostrare. Non credete a chi dice che siamo tutti uguali''.
Del patto siglato, Zingaretti ovviamente condivide tutto, ''ma in particolare – specifica – l’intelligenza di Michelini di relazionarsi con l’ente superiore, la Regione, che indirizza lo sviluppo, la sua scommessa sulla centralità dello spazio pubblico urbano, l’ascolto e la cooperazione con le forse sociali, produttive e associazionistiche della città, superando così la cultura dell’io, un dramma tutto italiano. Occorre perciò crederci con forza e con la certezza che al centro del programma di Michelini non c’è la sorte di questo o quel candidato, ma il destino delle nostre famiglie''.