ANNO 16 n° 273
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''Messaggero della tenerezza di Dio''
Con queste parole il vescovo Lino Fumagalli ha ricordato monsignor Salvatore Del Ciuco durante i funerali

VITERBO – “Abbiamo perso un sacerdote ma acquisito un intercessore del Cielo. La misericordia e la tenerezza di Dio ci hanno affidato don Salvatore per tutti questi anni. L'anno prossimo avrebbe compiuto sessantacinque anni di ordinazione presbiteriane e sono sicuro che adesso porterà con sé tutte le persone che ha incontrato e con quelle che già sono in cielo gioirà davanti al Signore”. Così è iniziata l’omelia del vescovo Lino Fumagalli, che ha officiato le esequie di monsignor Salvatore del Ciuco oggi pomeriggio nella cattedrale di San Lorenzo.

Cattedrale gremita, giacchè in tanti hanno voluto porgere l’ultimo saluto a Del Ciuco, che si è spento all’età di 86 anni sabato pomeriggio. Tra le autorità presenti il sindaco Giulio Marini, il presidente della Provincia Marcello Meroi, la senatrice Laura Allegrini; Umberto Fusco, Giovanni Arena, Giovanni Bartoletti e tanta, tantissima gente comune .

“E stato un grande pastore per la sua chiesa – ha continuato il vescovo - Lo ricordiamo come un sacerdote brillante, parroco di Pianoscarano, membro dell’Ufficio catechistici e rettore del Seminario. Lo ricordiamo anche come portatore della tenerezza di Dio attraverso il suo ministero e affidiamo a lui la nostra chiesa di Viterbo”.

Il vescovo si è poi rivolto alla sorella di Del Ciuco, Dora, ricordandole che non è rimasta sola. “Don Salvatore veglierà sempre su di lei”, le ha detto. L’omelia si è conclusa con i ringraziamenti alla comunità del Duomo, alla quale Del Ciuco era particolarmente affezionato.

Monsignor Del Ciuco aveva smesso di celebrare la messa della domenica nell'autunno scorso per via dell'età avanzata e, da qualche tempo, era ospite nella casa di cura Villa Rosa.

Vicario della Curia di Viterbo, Del Ciuco, era anche il direttore del Museo Colle del Duomo, che ospita paramenti sacri e opere appartenenti alla Curia e nel quale era solito passare molto tempo.

Durante la sua vita ha scritto numerosi volumi dedicati alla città di Viterbo, come ''Giacinta Marescotti, una Santa moderna'', edito nel 2007 e “Viterbo e i Papi”, uno scritto di circa 150 pagine pubblicato in occasione della venuta a Viterbo di Papa Benedetto XVI. Proprio in quella occasione, lo stesso Del Ciuco consegnò al pontefice un'edizione particolare rilegata in pelle bianca.

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