ANNO 16 n° 275
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Giulio Marini
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Meroi: ''Oggi è un giorno triste per Viterbo'' - Marini: ''Rimarrai sempre nei nostri cuori'' - Panunzi: ''Con Nello se ne va una delle figure più importanti di Viterbo'' - Michelini: ''Un riconoscimento speciale per Nello''

Il presidente della Provincia Marcello Meroi

VITERBO - ''Non è retorica dire che con la scomparsa di Nello Celestini se ne vada una parte della storia del trasporto della macchina di Santa Rosa. Un lungo periodo che ha visto in Nello il più autentico rappresentante dei suoi facchini, del sodalizio, di quella viterbesità che non si esprime solo il 3 settembre''. Così il presidente della Provincia Marcello Meroi ha commentato la morte di Nello Celestini.

''Una storia bella, di un uomo autorevole, sempre corretto, leale, disponibile con gli altri - aggiunge Meroi -, che aveva il grande pregio di dire la verità senza mai nascondersi e che è sempre stato per chi lo ha incontrato un punto di serio sicuro riferimento''.

''Oggi - conclude il presidente della Provincia - è una giornata triste per Viterbo e per tutti coloro che hanno in tanti anni apprezzato e voluto bene al numero uno dei facchini. Ma oggi Nello, dopo aver portato per tanti anni la sua Rosa, avrà la gioia di esserle più vicino''.  

L'ex sindaco di Viterbo Gilio Marini

VITERBO - ''Caro Nello hai smesso di portare la tradizione sulle spalle, ma rimarrai sempre nei nostri cuori. Un sentito e amichevole pensiero alla tua famiglia e a tutto il Sodalizio a cui eri legato come fosse la tua famiglia''. Cosi l'ex sindaco di Viterbo Giulio Marini, in una nota diffusa non appena ha appreso della morte di Nello Celestini.

''Appena ho saputo della scomparsa del sor Nello - aggiunge Marini -, mi sono comparsi i tanti ricordi che mi legano alla tradizione della Macchina di santa Rosa e ai suoi facchini, ricordi indelebili ed entusiasmanti che Noi Viterbesi portiamo non solo sulle spalle, ma anche nel Cuore''.

Il consigliere regionale Enrico Panunzi

CANEPINA - ''Con la scomparsa di Nello Celestini se ne va non solo una tra le figure più importanti nella storia del trasporto di Santa Rosa, ma anche una persona autentica, schietta, franca e vera. Sappiamo che il Sodalizio esiste grazie al suo impegno e da allora i facchini hanno acquistato ancora più prestigio''. Così il consigliere regionale Enrico Panunzi.

''Tutto quello che Nello ha fatto - aggiunge - lo ha fatto pensando al bene di Viterbo e della sua santa. Ho di lui tanti ricordi, il più importante dei quali - sottolinea - è legato proprio al trasporto di Santa Rosa. Per alcuni anni, infatti, a suonare lungo il tragitto della Macchina è stata la banda musicale di Canepina e, da sindaco, questo era per me un onore''.

Dopo aver ricordato che Nello Celestini era legato a Canepina da un affetto profondo, ,,viste le sue origini'', Panunzi ricorda che con l'allora presidente della banda musicale professor Franco Benedetti, Nello e una rappresentanza del Sodalizio erano soliti partecipare a Canepina alla festa di Santa Cecilia, presso la cantina di Santa Corona (c'è ancora una targa a ricordarlo).

''Col passare del tempo - conclude Panunzi -, oltre che istituzionale, il rapporto divenne di sincera e franca amicizia. Negli ultimi anni chiedevo sempre al figlio Lorenzo notizie di Nello, che in questo momento ringrazio per aver segnato in maniera indelebile, con la sua presenza e i suoi modi, una bella stagione della mia vita istituzionale e personale. Alla famiglia di Nello Celestini vanno le mie più sentite condoglianze, insieme a un pensiero affettuoso ai facchini di Santa Rosa''.

Il sindaco di Viterbo Neonardo Michelini 

VITERBO - ''Fatica e devozione. Sulle sue spalle sacchi di farina ogni giorno e la Macchina di Santa Rosa ogni tre settembre. Il lavoro quotidiano al consorzio agrario e la sua grande passione per la nostra Santa. Questo è stato Nello Celestini per gran parte della sua vita. Un uomo che racchiude il significato della viterbesità più autentica, più vera''. Il sindaco Leonardo Michelini ricorda così Nello Celestini, 'padre' del Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa, facchino, esempio di vita, di fede e devozione.

''Conosceva lo spirito di sacrificio, sapeva cos'era la fatica - aggiunge il sindaco -. Adorava i 'suoi leoni', i facchini. Li ha seguiti per tanti anni davanti la Macchina, da presidente del Sodalizio, poi da capofacchino, e poi ancora da presidente onorario di quel sodalizio che lui stesso ha fondato. Ha saputo trasmettere quei valori preziosi e indispensabili che fanno di uomo un vero facchino, degno di portare sulle proprie spalle la nostra Rosa''. Presente a quasi tutte le cerimonie dedicate alla santa patrona. Ogni 3 settembre e non solo.

''Ricordo lo scorso 27 maggio al palazzo papale in occasione del trentesimo anniversario della visita pastorale di Papa Giovanni Paolo II a Viterbo. Il pontefice a cui Nello aveva stretto la mano in occasione di quel trasporto straordinario della Macchina di Santa Rosa del 1984. Un uomo forte e coraggioso, come in molte occasioni ha dimostrato di essere. Mi viene in mente la sera del 3 settembre 1986. La tragedia sfiorata all'arrivo di Armonia celeste davanti alla basilica di Santa Rosa. Con la fede nel cuore e la grinta di un leone trovò il coraggio e la forza di rimettere in piedi una situazione di grande difficoltà e pericolo. Quel suo coraggio lo trasmise a tutti coloro che erano sotto la Macchina, chi piegato sulle ginocchia, chi fortemente provato dal peso e dal dolore. 'Raga', tiramo su sta Machina'. Oggi, a quasi trent'anni da quel 3 settembre, ricordiamo lo spavento dei presenti, la forza dei facchini, il coraggio di Nello e il pensiero di tutti a santa Rosa''.

Michelini ricorda che Nello ''era un uomo libero, nel pensiero e nello spirito, un uomo di grande coerenza e moralità, fortemente attaccato alla tradizione della sua Viterbo. Nello - afferma - era facchino nel cuore, non solo con il fisico. A Nello vogliamo dedicare un riconoscimento speciale per l'inestimabile contributo che ha dato a questa città durante la sua vita. Lo faremo in occasione delle prossime festività di Santa Rosa - conclude il sindaco -. A nome mio personale, di tutta l'amministrazione e dell'intera città di Viterbo, le più sentite condoglianze alla famiglia di Nello, ai figli Lorenzo e Laura, e a tutto il Sodalizio Facchini di Santa Rosa''.

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