

di Roberto Pomi
VITERBO - ''Chiediamo una via o una piazza intitolata a Nello Celestini'', così Massimo Mecarini. Durante il funerale del ''presidentissimo'' l’attuale presidente del Sodalizio ha preso la parola e ha pronunciato un discorso a nome dei facchini.
''Quello che ha fatto questo nostro padre non cada nel dimenticatoio”, e tutti i presenti sono esplosi in un forte applauso di approvazione. “Non chiediamo una viuzza, ma un qualcosa di importante''.
Il discorso di Mecarini è stato breve e incisivo, toccante. ''Anche il cielo piange, con te perdiamo un pezzo della storia della Macchina di Santa Rosa – l’attacco -. Dobbiamo ringraziarti per la costituzione del Sodalizio, una realtà oggi importante grazie a quello che hai fatto insieme a Rosario Scipio e su stimolo dell’allora sindaco Rosato Rosati. Grazie per questa cosa importante, anche se qualcuno a volte se lo dimentica. Lo dico, perché lo avrebbe detto anche Nello. Grazie per quello che hai fatto la notte del tre settembre 1986, grazie per l’invito al papa, grazie per essere stato sempre vicino ai facchini. Caro presidentissimo è stato un onore esserti stato tra le braccia da piccolo, padre per me e per tanti che tu hai fatto facchini. Oggi Nello entri nella storia di questa città. E’ stato un grande onore essere fatto facchino da te, essere stato guidato da te sotto la Macchina, e grazie per tutte le volte che mi hai fatto l’onore di chiamarmi presidente. Io, che non sogno degno neanche di allacciarti le scarpe. Guidaci sempre e tienici una mano sulla testa e quando serve facci arrivare la tua voce''.
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