ANNO 16 n° 266
Maltrattamenti nell'ospizio, la minaccia all'ex dipendente: ''Se sparli ti rovino''
La procura pronta a chiedere ulteriori accertamenti sui telefoni degli indagati

VITERBO -''Se sparli ti rovino... non troverai più lavoro in nessuna struttura, ti ostacolo in tutte le strutture dove andrai a lavorare... tu devi fare solo il domiciliare solo lì puoi continuare''.

Sarebbe stata questa la minaccia rivolta dal direttore a un'ex dipendente della casa di riposo di Latera dove si sarebbero consumati maltrattamenti agli anziani, dopo che si era licenziata. Una minaccia preceduta da una serie di offese che l'uomo le avrebbe rivolto telefonicamente.

Il fatto non sarebbe di poco conto in quanto potrebbe dimostrare che il direttore, indagato a piede libero, era a conoscenza dei maltrattamenti ai danni degli anziani da parte di alcuni operatori socio-sanitari. Proprio per chiarire questo passaggio, ossia per accertare se lo stesso fosse o meno a conoscenza di quanto avveniva nella struttura, la procura intende affidare a un esperto informatico l'incarico di esaminare i telefoni cellulari degli indagati.

Nell'ambito dell'inchiesta, come è noto, tre Oss si trovano in carcere mentre altrettanti sono stati sospesi dalla professione per 6 mesi e un anno. Tutti sono accusati di maltrattamenti aggravati, uno anche di violenza sessuale.

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