ANNO 16 n° 267
Maltrattamenti nella casa di riposo: chiesta la scarcerazione dei tre Oss
Per gli altri operatori socio sanitari indagati chiedono la revoca della misura interdittiva

VITERBO - Hanno chiesto la scarcerazione i legali dei tre operatori socio-sanitari arrestati nell'ambito dell'inchiesta dei carabinieri sui presunti abusi e maltrattamenti nella casa di riposo di Latera. Ventuno le vittime, sette delle quali nel frattempo sono decedute.

Carmine Battiloro, 23enne di Pitigliano, e Marinela Ciasar, 52enne di origini rumene ma residente a Marta, sono difesi dall'avvocato Ylenia Porciani, Mirko Tosi, 36enne di Tuscania dall'avvocato Giovanni Labate.

Insieme a loro sono indagati anche Tommaso Curio, 59enne di Ischia di Castro, per Eugenia Monelli, 31enne di Grotte di Castro e Domenico Renzetti, 49enne di Onano per i quali il gip, Savina Poli, ha disposto la sospensione dalla professione per un anno per i primi due e per 6 mesi per l'ultimo. I loro legali hanno fatto appello cautelare contro la misura interdittiva.

Nel corso dell'interrogatorio di garanzia, tutti e sei si sono avvalsi della facoltà di non rispondere in attesa che i loro difensori esaminassero la documentazione.

Intanto le indagini vanno avanti. Il pm Flavio Serracchiani ha acquisito tutte le cartelle cliniche dei pazienti della struttura dal 2023 a oggi. In particolare si cerca di fare luce su alcune circostanze relative all’alimentazione delle anziane vittime (si parla di casi di malnutrizione e di disidratazione), alla somministrazione di farmaci ansiolitici e al frequente ricorso all’applicazione di strumenti di contenzione con cui gli anziani sarebbero stati legati al letto per ore.

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