ANNO 16 n° 266
Maltrattamenti nella casa di riposo, ''Due nonne immagine per attrarre clienti''
Una delle due a una ex dipendente: ''Io ho un trattamento a parte, mi vogliono bene''

VITERBO - Due nonne ''immagine'' per attrarre clienti nella casa di riposo di Latera dove si sarebbero consumati maltrattamenti e abusi ai danni degli anziani ospiti. In attesa che il tribunale del riesame si pronunci sui ricorsi presentati dai sei indagati raggiunti da misure cautelari, di cui 3 in carcere e altrettanti interdetti dalla professione, emergono nuovi dettagli dalle carte dell'inchiesta condotta dai carabinieri e coordinata dal pm Flavio Serracchiani.

''Posso dire che la struttura per attrarre /ospiti, in occasione delle visite, si serve di due vecchiette'' ha detto una delle ex dipendenti che ha denunciato episodi di maltrattamenti agli anziani.

Una delle due nonne le avrebbe confessato, infatti, di un accordo tra lei e la 'tutor', una operatrice socio sanitaria finita nell'inchiesta, in base al quale, a fronte di una buona pubblicità della struttura nei confronti dei visitatori l'anziana avrebbe ricevuto dei trattamenti particolari. ''Io ho un trattamento a parte, mi vogliono bene'' avrebbe detto la donna all'ex dipendente. Altri, invece, secondo quanto emerso dalle indagini, avrebbero ricevuto schiaffi, insulti, sarebbero stati legati per ore a letto. Una ventina le vittime dei maltrattamenti. Sotto la lente degli investigatori, che stanno proseguendo le indagini, anche episodi di malnutrizione e sedazione.

''Nel periodo in cui ho lavorato a Villa Daniela - ha detto ancora l'ex dipendente - quindi circa 5 mesi, sono morte 12 persone per malnutrizione e disidratazione''.

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