

E' davvero un brutto spettacolo quello che si presenta ai bagnanti di Riva dei Tarquini, piccola località a pochi chilometri da Tarquinia.
Le foto che vedete pubblicate in alto sono state scattate un paio di giorni fa, da parte dei gestori di alcuni stabilimenti balneari che insistono in loco. Il fatto è però che non si sarebbe trattato di un episodio isolato. “Sono anni che va avanti questa storia”, spiegano, ammettendo di aver più volte richiesto l’intervento da parte delle autorità competenti.
“Venerdì mattina (e cioè quando sono state scattate le foto, ndr) il mare era calmissimo e, con gli strumenti necessari, si sarebbe potuto risalire ai responsabili”.
C’è insomma il sospetto che qualcuno abbia architettato uno stratagemma artigianale e sbrigativo – oltre che illegale, of course - per sbarazzarsi dei liquami della fossa biologica. E cioè “un tubo magari collegato direttamente dal proprio pozzo nero alle acque marine'. (Anche se, va detto, potrebbe anche trattarsi di una falla della rete fognaria. Sempre che di rifiuti di natura umana si tratti).
“Con la bonaccia dei giorni scorsi – afferma un imprenditore della zona che ha preferito rimanere anonimo - sarebbe stato possibile trovare il tubo e accertarne la provenienza”.
Negli ultimi dieci giorni sul litorale viterbese – nel comprensorio di Montalto di Castro, in particolare – le forze dell’ordine hanno svolto controlli serrati con l’obiettivo di contrastare tutte quelle forme di reati che mettono a repentaglio la salute dei cittadini e deturpano l'ambiente, inquinandolo.
Il risultato è stato il sequestro di ben due camping abusivi. Bene: sarebbe giusto il caso che i controlli vengano estesi.