ANNO 16 n° 274
''Nessun pericolo per la salute dalle scie in mare''
Ecco i primi risultati delle analisi condotte dall'Universitą della Tuscia
31/08/2011 - 15:17

“Le scie in mare sul litorale di Tarquinia non sono pericolose per la salute e non presentano traccia di cianobatteri. A causarle le fioriture algali provocate dall’elevata temperatura dell’acqua, che ha raggiunto i 26 gradi, e dalla ricchezza di nutrienti disciolti come azoto e fosfato”.

Sono questi i primi risultati emersi dalle analisi dei prelievi, non ancora complete, effettuate dai laboratori del Deb (Dipartimento di Scienze Ecologiche e Biologiche) dell’Università degli Studi della Tuscia, diretto dal professor Giuseppe Nascetti.

“Il fenomeno si presenta in particolari condizioni climatiche e per l’eccessiva presenza di sostanze nutritive, riversate dalle attività agricole e dagli scarichi urbani nei fiumi, poi da questi trasportate in mare. – spiega il professor Nascetti – Negli ultimi giorni l’alta temperatura e il forte moto ondoso, che ha rimescolato le acque superficiali e quelle dei fondali, portando in sospensione gli elementi nutritivi, hanno favorito le fioriture algali. È fondamentale però sottolineare che i bagnanti non corrono alcun rischio per la salute”.

Per quanto riguarda, invece, la segnalazione dei gestori di alcuni stabilimenti balneari di Riva dei Tarquinia, circa la presenza di liquami nelle acque di Riva dei Tarquini, la Capitaneria di Porto di Montalto di Castro rende noto che, in collaborazione con l’associazione subacquea Paguro, di cui è presidente il biologo Vittorio Gradoli, è stata accertata la “non pericolosità delle macchie apparse sulla costa della cittadina maremmana'.

'Tali controlli – aggiungono dalla Capitaneria di Porto - rientrano nell’attività di monitoraggio coordinata dal comando di Civitavecchia, a cui partecipa anche la Capitaneria di Porto di Tarquinia”.

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