ANNO 16 n° 274
Alvaro Ricci (Pd)
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L'assessore Ricci: ''La prioritą? Auto fuori da Valle Faul''
L'assessore Alvaro Ricci illustra alcuni punti delle linee programmatiche
sul centro storico che da oggi pomeriggio verranno discusse il consiglio

VITERBO - ''Valle Faul deve diventare un grande parco urbano. Un luogo destinato al tempo libero e alle attività culturali. Per questo il parcheggio con 166 posti auto, come del resto aveva già previsto la precedente amministrazione, va smantellato. E' questa una delle nostre priorità''. Così Alvaro Ricci, assessore all'urbanistica e al centro storico della giunta Michelini, anticipa alcuni dei contenuti delle linee guida sul rilancio dell'area urbana dentro la cinta muraria, che sarà discusso a partire da oggi in consiglio comunale.

''Esiste un progetto – spiega Ricci - per coprire i fossi nell'area esterna prospiciente Porta Faul e trasformarla in un parcheggio di scambio con molti più posti auto di quelli interni. Abbiamo chiesto un finanziamento da 1,2 milioni di euro alla Regione Lazio per realizzarlo. Si tratta di un intervento inserito nel piano delle opere pubbliche del 2014, che potrebbe concretizzarsi nel medio periodo. Subito dopo, Valle Faul verrà completamente pedonalizzata. Sarà un passo decisivo verso la nascita del parco. E' un obiettivo che io perseguo fin da quando ero all'opposizione e che ora spero di riuscire a realizzare''.

L'assetto che Ricci vorrebbe conferire a Valle Faul non sarebbe in contrasto con il finanziamento di oltre 12 milioni dei Plus ottenuto dalla precedente amministrazione. ''Il parcheggio che dovrà essere smantellato – afferma -, è stato finanziato con 700mila euro dalla Regione Lazio e non dal Plus. Gli altri progetti finanziati dal Plus, nonostante su alcuni nutriamo delle riserve, saranno comunque portati a termine''.

Nel piano delle opere pubbliche c'è anche un altro parcheggio multipiano nell'area del Sacrario. Non si tratta del mega progetto risalente alla fine degli anni Ottanta e poi maldestramente archiviato. Per realizzarlo servono però 3 milioni di euro. ''Abbiamo chiesto anche quelli alla Regione Lazio – aggiunge Ricci -, ma con i tempi che corrono non credo che si possa definire a portata di mano''.

Per sistemare definitivamente Valle Faul è però indispensabile mettere mano anche all'area dell'ex gazometro: una piaga aperta da decenni che nessuno, finora, ha saputo sanare.

''La precedente amministrazione – sottolinea Ricci – ha approvato un Piano integrato che prevede la realizzazione di un centro direzione e uffici. Io e il Pd, quando eravamo all'opposizione, ci siamo battuti contro quell'ipotesi. Ritenevamo e riteniamo tuttora che il recupero dell'ex gazometro, fatte le dovute proporzioni, avrebbe dovuto seguire il solco tracciato a Roma, con la trasformazione dell'ex fabbrica della Mira Lanza a Trastevere in una cittadella della cultura, nella quale è stato allestito, tra l'altro, il teatro India. In pratica – dice ancora Ricci – immaginavamo un'opera di recupero d'archeologia industriale, in linea con quella eseguita nell'ex mattatoio, da mettere a disposizione di varie attività culturali: teatro, musica, arti figurative eccetera. Allo stato dell'arte non possiamo che auspicare per il centro direzionale una continuità con l'incubatore d'impresa istituito dal Bic Lazio nell'ex mattatoio. Cioè in un luogo mirato alla formazione professionale, allo sviluppo e al lavoro''.

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