ANNO 16 n° 275
L'affondo di Cinalli sulla Notte Bianca e la replica di Contardo
L'assessore: ''Nel suo delirio epico mattutino traspare la mancanza di rispetto per i viterbesi che hanno partecipato all'evento''

‘’Rumore assordante e superficialità, una città svuotata ed effimera dove gli amministratori si aggiravano a raccogliere fotografie da sfoggiare nella bacheca dei successi personali, tra modelle e calici’’. Questo il passo più significativo della nota inviata da Umberto Cinalli di Sinistra Ecologia e Libertà, a poche ore dalla chiusura della Notte Bianca di Viterbo.

‘’Poche le famiglie. – continua Cinalli - Assenti gli eventi culturali se si esclude l’iniziativa a Piazza S. Carluccio dedicata a Rosa Balistreri curata dall’Associazione Culturale dei Siciliani a Viterbo (ospiti “tollerati” peraltro di Ludika, sempre meno evento, sempre più fiera della banalità)’’.

‘’Una occasione come quella della “Notte Bianca” dovrebbe essere occasione e vetrina, un laboratorio originale e inclusivo della capacità della città di produrre cultura e intrattenimento intelligente.’’

Secondo Cinalli la scorsa notte è stata l’ennesima dimostrazione che Viterbo è una città senza consapevolezza del proprio nel territorio, senza una regia e una prospettiva di valorizzazione. Una “periferia culturale”, piazze e vie storiche ridotte a un parcheggio incontrollato davanti all’ennesimo locale dove prendere una birra.

L’esponente del Sel poi, passa dalla Notte Bianca ad altro tipo di argomento, tirando in ballo fiere nazionali e beni culturali abbandonati: ‘’Intanto nelle fiere nazionali e internazionali la città è assente; nel bilancio previsionale per i prossimi 3 anni la spesa prevista per la promozione nelle borse turistiche è di circa dieci mila euro.

I beni culturali sono abbandonati e dimenticati (Ferento e Castel D’Asso sono ricettacoli di sterco); gli stessi eventi organizzati nel centro storico non ne valorizzano le peculiarità: quinte e allestimenti grossolani nascondono scorci e vedute. Cavi elettrici e luci esagerate impediscono ai visitatori di comprendere il valore dei luoghi’’.

‘’Non si tratta di una questione estetica: si tratta di comprendere come e dove investire per dare occasione di sviluppo e di lavoro per i giovani di Viterbo, per produrre valore positivo dalle risorse reali. Come valorizzare – ad esempio - il patrimonio immobiliare e sostenere il commercio al dettaglio e di prossimità’’.

‘’Un amministratore incapace di comprendere questo arreca danni importanti al futuro di una città come Viterbo e la cosa che sconcerta è che molti viterbesi sembra che non se ne rendano conto. A quando il risveglio delle coscienze?’’. La risposta non tarda ad arrivare, ed è proprio l’assessore alla Cultura Enrico Maria Contardo che commenta la nota del Sel. ‘’Come amministratore di questa Città ritengo che i commenti e le valutazioni sulla Notte Bianca da prendere in considerazione siano, senza ombra di dubbio, quelle che ho raccolto stando in mezzo alla gente per le vie del centro la sera dell’evento, e non certo quelle di Umberto Cinalli che la Notte Bianca forse l’ha solo sognata’’- scrive l’assessore -

Moltissime persone mi hanno detto di aver avuto l’impressione di essere a Santa Rosa. E questa è in assoluto la cosa più bella che mi sono sentito dire, poiché dimostra che abbiamo creato intorno all’evento un’atmosfera di grande attesa e di pieno coinvolgimento di tutta la cittadinanza’’.

‘’Ho visto una massa oceanica di giovani ballare e divertirsi sulle note dei successi musicali del momento e dei loro dejeey preferiti. – prosegue nella nota - Ho incontrato persone più grandi ritornare giovani e unirsi anche loro con il sorriso sulle labbra ai festeggiamenti e agli spettacoli in corso nelle varie piazze’’. Durante la serata, infatti, sono state organizzate varie tipologie di eventi, dalle varie discoteche (anima di tutte le notti bianche d’Italia), ai concerti rock, alle canzoni dei cartoni animati e alle cover dei Beatles, comunque apprezzate dai meno giovani.

‘’Ho visto molte persone, e tante famiglie, tornare a casa soddisfatte, e sono sicuro che nessuno di loro domani prenderà la penna in mano e lo dirà a uno qualunque dei giornali locali, visto che non hanno nessun interesse personale a farlo. Diversamente da Umberto Cinalli che, dopo aver passato la notte in bianco, come dice lui, probabilmente per essere stato a guardare gli altri divertirsi da dietro le tapparelle di casa, aveva già spedito un comunicato pieno di livore ai giornali prima che sorgesse il sole’’.

‘’Tanta solerzia - continua Contardo - per fare una serie di commenti petulanti, imbastiti con un’accozzaglia di enunciazioni di principio prive di qualunque specificazione concreta e riferimento logico, sconfinanti in campi estremamente generici e a volte nemmeno pertinenti all’argomento discusso’’.

''L’unica cosa desolatamente chiara nel suo delirio epico mattutino è la totale mancanza di rispetto per le migliaia di persone che hanno partecipato con entusiasmo, apprezzandolo, a un evento che l’esponente di Sinistra e Libertà non esita a definire “effimero e superficiale. La considerazione che Cinalli nutre verso i viterbesi diventa irriguardosamente chiara più avanti, nel punto in cui afferma che “la cosa che sconcerta è che molti viterbesi sembra che non si rendano conto” della bontà o meno del lavoro dei propri amministratori. E auspica un risveglio delle coscienze che, sono sicuro, accerterà solo quando la cittadinanza sposerà la sua personalistica e strumentale visione del mondo. Un’ipotesi - conclude l'assessore alla Cultura - altamente improbabile, almeno finché il sonnambulismo non diventerà un fenomeno contagioso''.

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