

Italiani, popolo di incontentabili. E già perché quella che doveva essere una serata all’insegna del divertimento, a due giorni dalla sua conclusione, si è trasformata nella solita bagarre fatta di botta e risposta tra politici. Perché a quanto pare, la Notte Bianca 2011, non è stata all’altezza delle aspettative. Secondo alcuni, infatti, sono state poche le famiglie a passeggio, assenti i giochi per bambini e poche le persone che hanno partecipato all’iniziativa.
E poi c’è chi si è divertito, chi ha partecipato alla festa senza farsi troppe domande, chi è uscito a passeggio insieme alla famiglia e ha voluto lasciare i problemi, quelli veri, a casa, solo per poche ore, per poi tornare alla solita routine.
L’edizione 2011, tra le tante polemiche però, sembra aver lasciato il sorriso sul viso di tante, anzi tantissime persone. E i numeri lo confermano: piazza del Teatro è stata invasa dai ragazzi che hanno ballato fino a tarda notte grazie alla musica elettronica di Elettrofaul in collaborazione con Radio Subasio e M20. Discoteca anche a piazza della Repubblica e al Comune ma per i non amanti del genere sono stati organizzati altre iniziative, come quella culturale a piazza San Carluccio dedicata a Rosa Balistreri curata dall’Associazione culturale dei Siciliani a Viterbo, un concerto al Sacrario, una serie di gruppi rock al Blitz caffè che si sono esibiti sulle note dei Beatles, Led Zeppelin, Janis Joplin e altri gruppi degli anni sessanta e settanta, la cabarettista Laura Leo e l'esibizione di un mago. Durante la serata, come annunciato in conferenza stampa dall'assessore Sabatini, la mostra dedicata ad Alessandro IV è rimasta aperta.
Insomma, gli scontenti avrebbero voluto altro. Ma che cosa? Umberto Cinalli, esponente di Sinistra Ecologia e Libertà è intervenuto in una nota affermando: ‘’Quella della scorsa notte è stata l’ennesima dimostrazione che Viterbo è una città senza consapevolezza del proprio ruolo nel territorio, senza una regia e una prospettiva di valorizzazione, è necessario investire per dare occasione di sviluppo e di lavoro per i giovani di Viterbo, per produrre valore positivo dalle risorse reali. Come valorizzare – ad esempio - il patrimonio immobiliare e sostenere il commercio al dettaglio e di prossimità’’. Il problema è certamente da affrontare. Le bellezze architettoniche e paesaggistiche di Viterbo e provincia vanno sicuramente valorizzate ma tutto ciò che ha a che fare con la Notte Bianca?
Per quanto riguarda l’aspetto culturale, i tanti scontenti della Notte Bianca , dovranno attendere solo pochi giorni per fare scorpacciate di libri e politica a Caffeina. E poi basta con questi musoni tutta cultura (spesso sedicente), che hanno in odio il divertimento, la gioia senza se e senza ma.